Menu

Pisa. In piazza contro la strage dei migranti

210 visualizzazioni

Settecento morti sono un crimine non una tragedia.

La notizia della morte di 700 migranti in seguito al capovolgimento della barca, a circa 60 miglia delle coste libiche e a circa 120 miglia dall’Isola di Lampedusa è un vero crimine.
Le misure d’impoverimento di massa determinate dalle politiche del Fondo Monetario Internazionale (FMI), della Banca Mondiale (BM) e della Banca Centrale Europea (BCE) insieme ai conflitti geo-politici dall’Africa al Medi oriente ci danno conferma di una guerra totale in corso. Una guerra che costringe le persone a fuggire per la salvaguardia della propria vita e della vita dei propri familiari
Le dichiarazione di circostanza di queste ore, prive di senso e di umanità, sono un vero atto di ipocrisia. Perché tutti i governi che compongono l’Unione Europea da una parte sono riusciti, in tempi immediati, a imporre le politiche di austerity alle popolazioni con risultati devastanti in termini di disoccupazioni in Europa e dall’altra, lascia morire nel Mediterraneo le persone. Senza parlare dei sopravvissuti, ai quali riserva la gabbia di centri di accoglienza e permanenza disumani, dove i naufraghi sono abbandonati a se stessi
La soluzione alla crisi dei flussi migratori esiste: fermare le guerre economiche e militari contro i paesi a noi vicini (la Libia è stata distrutta dai bombardieri francesi, inglesi ed italiani), instaurando invece relazioni economiche, sociali, culturali e politiche opposte a quelle volute dalle multinazionali e dallo sfruttamento capitalistico. altrimenti sempre più disperati che fuggiranno dalla miseria e dai bombardamenti, sempre più saranno i morti, il razzismo aumenterà aprendo le porte a nuove guerre.

Contro queste politiche scendiamo in piazza. Appuntamento alle ore 18.00 in piazza XX Settembre
UNIONE SINDACALE DI BASE

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *