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Ex Fiat. Gli squali spiegano perché cambiano aria (e regime fiscale)

A Torino oggi è il giorno dell’assemblea degli azionisti della Exor, la finanziaria che contiene l’ex gruppo Fiat diventato FCA. Uno dei temi sullo sfondo è lo spostamento della sede legale (e soprattutto fiscale) della multinazionale che fu italiana. Una decisione che ha provocato legittime polemiche per un gruppo industriale e finanziario che per decenni ha beneficiato di enormi aiuti statali ed ha condiionato la vita economica e sindacale del paese. Ma ,  come è noto, gli squali che guidano multinazionali come  la Fca ex Fiat, sono anime candide. Prima Marchionne che parla contro gli eccessi di avidità (sic!), adesso è il turno di Jhon Ellkann, il rampollo sopravvissuto alla morìa degli Agnelli e che ha ereditato la presidenza della Exor. “Il trasloco della sede legale e fiscale di Exor in Olanda non è assolutamente un escamotage fiscale. E' un grande errore guardare ai simboli per estrapolare storie fantasiose. Se si guarda alla nostra evoluzione si vede che abbiamo una presenza in più mercati nel mondo", ha enunciato il presidente John Elkann, al termine dell'assemblea degli azionisti di Exor, che oggi ha approvato a larga maggioranza il progetto di fusione per incorporazione della holding torinese in Exor Holding N.v., che avrà sede in Olanda. "Non abbiamo scelto un mercato, ma un paese che è aperto al mondo. Abbiamo scelto un paese che ha regole di giurisdizione che sono positive per aziende che hanno attività in diversi paesi. L'85% del valore delle nostre società ha sede in Olanda, semplicemente il contenitore ora segue il contenuto" ha aggiunto Elkann. Gli utili della Exor nel 2015 sono stati pari a 744,5 milioni di euro contro i 323,1 milioni dell’esercizio 2014. La variazione positiva di 421,4 milioni è derivata principalmente dall’incremento delle plusvalenze nette per 632,1 milioni. 42,5 milioni di questi utili sono andati direttamente alla famiglia Agnelli, o meglio ai suoi eredi.

La decisione della Exxor di trasferirsi in Olanda, era stata legittimata dalla vicepresidente della stessa Confindustria (da cui la ex Fiat di Marchionne se n’era andata) che ha rovesciato la responsabilità sullo Stato: "il fisco sta continuando a impoverire il paese. Questo è un fatto su cui c'è da riflettere e il governo dovrebbe occuparsene, perché è un tema troppo importante per lasciarlo andare così", aveva affermato qualche questa estate la dirigente confindustriale. Capito come stanno le cose nel mondo visto dai padroni?

Ma la ex Fiat ha pronto anche il contentino per i cuori semplici. "A Torino resta una presenza importante" ha detto Elkann riferendosi alla….. Juventus e agli investimenti su Juventus Stadium, J Medical, ma anche "all'operazione per creare un grande gruppo editoriale" dopo la fusione tra Itedi e Gruppo Espresso , "con investimenti importanti nelle rotative".

Nell’assemblea degli azionisti a Torino si è discusso anche della vendita di un altro pezzo pregiato dell’industria italiana: la Magneti Marelli. "Ad oggi abbiamo discussioni, ma non c'è niente di fatto e formalizzato", ha detto Elkann senza fare riferimenti all'acquirente di cui più si parla, ovvero la coreana Samsung. "Magneti Marelli è una società importante nel mondo della componentistica che ha una grande capacità tecnologica e storica. Questo spiega il grande interesse che c'è attorno alla società" ha aggiunto parlando all’ agli azionisti.

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