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Imprenditore Tav arrestato per turbativa d’asta (e “relazioni pericolose”)

Dire la verità è pericoloso. Lo sappiamo bene anche noi, che come tanti altri abbiamo spesso denunciato – sul piano dell’informazione” le infiltrazioni mafiose tra le principali ditte che stanno eseguendo i lavori dell’Alta velocità in Valsusa. E siamo stati per questo a nostra volta denunciati – da Giancarlo Caselli – per aver dato conto, ogni volta che è stato necessario, dell’azione repressiva univocamente indirizzata contro chi alla Tav, invece, si opponeva.

Notizie come questa, per fortuna, aiutano tutti a capire chi è che abbia bene in testa l’esigenza della verità.

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Lazzaro, povero imprenditore Tav, arrestato per turbativa d’asta

“Arrestato stamattina dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Torino per turbativa degli incanti Ferdinando Giosuè Lazzaro uno degli ex titolari dell’Italcoge, l’azienda della Val di Susa finita nell’inchiesta sull’infiltrazione della ’ndrangheta nei lavori propedeutici dell’Alta Velocità.  “

“E’ accusato di aver sottoscritto una fidejussione falsa da 250 mila euro per consentire alla Italcostruzioni di acquistare la Italcoge, azienda fallita impegnata in passato anche nei lavori della Torino-Lione. Indagato anche uno dei curatori fallimentari della Italcoge.”

Così le agenzie battono l’arresto di uno dei nomi più noti della vicenda tav in Valle di Susa. A dire il vero non solo per la vicenda tav, ma anche per le inchieste sull’ ndrangheta, dove Lazzaro con la ditta Italcoge aveva ottenuto i primi lavori di fortificazione di quello che diventerà il cantiere tav, e aveva introdotto Giovanni Toro, una delle figure centrali dell’indagine di qualche mese fa.

Una storia mai pulita, l’Italcoge è fallita e come tutte le ditte tav della val susa era intestata a familiari. Ci ricordiamo di quando Lazzaro veniva difeso dai politici della lobby del tav, andava in tv a piangere, e tante altre belle cose.

da NoTav.info

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