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“A Napoli Salvini non ha spazio, nonostante la prefettura”

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Napoli rifiuta Salvini, con la mobilitazione. Intervista realizzata da Radio Città Aperta.

 

Abbiamo in collegamento Ivan perché domani a Napoli è previsto un comizio con Matteo Salvini e la città si sta preparando a dire la sua, a respingere la calata del leghista a Napoli. Allora Ivan come è l'atmosfera in città?

Innanzitutto subito un notizione, perché in questo momento è stato occupato il Palacongressi dove domani si dovrebbe svolgere il comizio di Salvini… Tra un po' andrò lì a Fuorigrotta, alla mostra d'Oltremare, nel complesso fieristico che contiene, appunto, il teatro che domani dovrebbe ospitare il comizio di Salvini. Sono circa 2000 posti, abbastanza grande come teatro, ma in questo momento è occupato dai ragazzi… Stavo seguendo i social network, mi sono arrivate un po' di comunicazioni, si stava facendo un appello tramite i social di raggiungere numerosi il posto per cercare di non farsi sgomberare. Penso che l'idea sia quella di non permettere lo svolgimento del comizio di domani. Vedremo un po' ora la polizia come avrà intenzione di gestire questa faccenda. Devo dire che fino adesso il prefetto, da quando si è saputo che Salvini viene giù, ha dimostrato una ferrea determinazione a non concedere nulla agli oppositori della Lega.

 

Nessuno spazio di dissenso …

E’ così. L'altro ieri sono andati in giro per Il Mattino, Salvini sembrava fosse considerato un presidente in visita ufficiale. Un dispositivo di controllo della situazione da parte della prefettura veramente molto netto. Tra l'altro per quella che è una vera e propria provocazione politica. C'è il Leader di un partito che si chiama Lega Nord, che è diventato famoso proprio grazie all'antimeridionalismo, ma viene qui a cercare voti… Anche da parte della prefettura ci sarebbe dovuto essere un atteggiamento diverso, mentre invece è stato molto netto, molto deciso e schierato assolutamente dalla sua parte.

 

Un atteggiamento diverso anche perché la posizione della città credo che sia stata manifestata in maniera nettissima, a partire dal primo cittadino, Luigi De Magistris; che non ci ha girato tanto intorno per dire Napoli non vuole la visita di Matteo Salvini.

No, anzi devo dire De Magistris ha scavalcato tutti nei termini da utilizzare per definire SalviniAnche se devo dire mi trova molto d'accordo, perché per definire la Lega “nazifascista”, De Magistris ha preso spunto dalle parole di Salvini che diceva di andare casa per casa a rastrellare gli extracomunitari. In effetti è proprio una frase di tipico stampo nazifascista e il sindaco ha fatto bene a sottolineare questa cosa. Salvini dice che denuncerà… Vedremo se trova un giudice disposto a dire che non sono atteggiamenti nazifascisti, questi della Lega. Vedremo.

 

Vedremo…

Sicuramente Napoli non vuole la Lega, nessuno ha dimenticato le canzoni cantate da Salvini alle feste “padane”

 

Napoli non vuole la Lega, ed è scontato per la storica avversità nei confronti del sud Italia. Però credo che anche per altre posizioni che la Lega esprime. Penso ad esempio alla questione dei migranti, sulla quale Napoli ha sempre dato una risposta di segno opposto…

Devo dire che fortunatamente, in questo momento, la reazione di Napoli è sempre stata molto diversa da quello che succede nel resto d'Italia; bene o male, non è considerato normale parlare contro gli stranieri. Devo dire una grande mano l'ha data anche l'amministrazione comunale, e il sindaco che ha fatto campagna elettorale facendosi fotografare mentre abbracciava profughi… Che non è proprio una cosa che andava molto di moda, al tempo. Però effettivamente la crisi continua a mordere, continua ad essere forte e quindi Salvini vorrebbe venir qui a scatenare qualche follia, perché comunque a volte si trova purtroppo qualcuno disposte a seguire un progetto folle. Per questo è importante che Salvini, questa metastasi leghista, non faccia meta in città, di modo che non possa infettare anche altri corpi in questo momento non troppo sani, ecco.

 

E' chiaro–. Ti chiedo, in chiusura, di ricordare l'appuntamento per domani, sempre ammesso che poi non arrivino invece belle novità dall'occupazione del teatro.

Infatti. Come ho detto io adesso lascio subito l'ufficio e vado lì a Fuorigrotta. Nel caso se ci dovesse essere novità…

 

…ci sentiamo, assolutamente …

Ci sentiamo, esattamente.

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