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Svoltando a destra con la scusa di Putin. Giulietto Chiesa rompe gli in-Dugin

Il 22 giugno è un giorno come gli altri, o forse no. Sicuramente per gli italiani è un giorno qualsiasi. Ciò è possibile solo perché il nostro paese non ha mai fatto veramente i conti con il proprio passato, che ha frettolosamente rimosso la storia senza assumersi responsabilità. Un operazione di “pulizia della coscienza” che necessariamente si regge su un presupposto: l’ignoranza. Il popolo non deve sapere del proprio passato, altrimenti si potrebbero risvegliare le coscienze e certe cose non sarebbero tollerate.

Il 22 giugno del 1941 venne lanciata l’Operazione Barbarossa, cioè l’invasione dell’Unione Sovietica, a cui parteciparono anche truppe italiane. Sebbene l’URSS uscì vittoriosa dal conflitto pagò un prezzo molto caro: circa 27 milioni di morti (stando alle più recenti stime), un numero indefinito di feriti, immani sofferenze, la completa distruzione di buona parte delle città e delle infrastrutture. Il popolo sovietico non può dimenticare e non può perdonare. Per questo il 22 giugno è una ricorrenza “sacra” per chi ha subito quell’aggressione.

Ebbene, il prossimo 22 giugno assisteremo ad uno spettacolo squallido: a Roma i fascisti di CasaPound hanno organizzato una conferenza su Putin a cui parteciperà Aleksandr Dugin. Per chi non lo conoscesse, Dugin è il massimo teorico del “rossobrunismo”, quella mutazione ideologica che mischia la dottrina marxista con il fascismo. A noi italiani poco interessa il modo in cui Dugin potrà spiegare ai russi che festeggerà il 22 giugno con i fascisti italiani, quelli che invasero il suo Paese; sicuramente ci riuscirà, perché Dugin è un gran venditore di fumo che ha impostato la sua carriera sulla confusione ideologica e dialettica, un metodo adottato anche dai suoi discepoli.

Invece, per noi italiani è molto più interessante notare che tra i relatori dell’iniziativa dei fascisti di CasaPound c’è Giulietto Chiesa, il politico e giornalista, ex-comunista dai molteplici trasformismi.

Non deve stupire il fatto di vedere che Chiesa sieda accanto a Dugin, infatti i rossobruni in Italia sono stati sdoganati proprio da personaggi come Chiesa. Con questa iniziativa Chiesa attraversa definitivamente una sorta di linea rossa. Infatti la retorica rossobruna si basa sulla fandonia che non esistano più le ideologie e non abbia più senso parlare di fascismo e antifascismo: un trucco per portare il fascismo lì dove non potrebbe attecchire. Perché sia chiaro che i rossobruni sebbene sostengano cose grottesche, sono pur sempre dei fascisti. Accettando l’invito di Casa Pound Chiesa ha completato in qualche modo la sua parabola, dopo anni di ambiguità è infine approdato dai fascisti veri e propri. Era inevitabile che finisse così.

Particolarmente buffo il fatto che, nel 2004 ,Chiesa abbia scritto un libro dal titolo “I peggiori crimini del comunismo” con cui denunciava il trasformismo e il revisionismo di alcuni dirigenti comunisti che erano passati alla destra; se mai si dovesse fare una nuova edizione del libro, Chiesa oltre che autore dovrebbe diventarne protagonista.

Tuttavia, ciò che fa più specie è che Chiesa (notoriamente filo-russo) vada a fare la sua sceneggiata con i fascisti proprio il 22 giugno. Si tratta di un grave affronto, di un offesa a tutto il popolo sovietico che subì l’invasione fascista.

La linea di politica estera di Casapound è alquanto schizofrenica: dopo una breve fase filo-russa, si era attestata su posizioni nettamente anti-russe. Si tenga presente che CasaPound sosteneva il Golpe di Euromaidan in Ucraina e il famigerato Battaglione Azov che tra gli altri deliri si propone d’invadere la Russia. Ora (probabilmente per inseguire la Lega) CasaPound è nuovamente tornata filo russa.

In Italia Chiesa fatica a trovare seguito, già da tempo gli si stavano comprimendo gli spazi d’agibilità a sinistra, nulla di più facile che stia cercando di costruirseli a destra. Infatti, è nota la sinergia tra la Lega di Salvini e CasaPound, meno noto il fatto che Salvini sia un ammiratore di Dugin (i due si sono già incontrati). Quindi Chiesa, su cui ha sempre gravato l’ombra dell’ambiguità, può essere che stia cercando di trarre un qualche vantaggio nella nuova fase politica. L’unica certezza è che Chiesa sta facendo un’ulteriore danno a questo Paese.

Su questo vedi anche: Caro Giulietto Chiesa, fascisti e Lega non sono compagni di strada

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8 Commenti


  • marco

    non sono assolutamente d’accordo con le tesi espresse in questo articolo!
    come noto, giulietto chiesa ha una sua lettura molto approfondita della situazione geopolitica e dei rapporti di forza che regolano l’attuale fase del neoliberismo, le sue analisi possono essere condivise o meno, ma certamente è stato tra i pochi a capire quello che stava succedendo negli ultimi decenni e a divulgare le sue informazioni…dopo l’ 11 settembre 2001, quando tutti (compreso la gran parte della sinistra anticapitalista), si interrogavano/arrovellavano sul “problema islamico”, giulietto chiesa (nel silenzio quasi assoluto) ci dimostrava con dovizia di particolari e di prove che si trattava di un grande inganno made in usa/cia, di un colpo di stato mondiale, che avrebbe aperto le porte a una “guerra infinita” e al tentativo di una nuova/ulteriore fase di dominio statunitense….a distanza di 17 anni, siamo proprio qui…l’europa è stata totalmente sottomessa (sia militarmente che economicamente) dall’ impero, il medio-oriente è stato devastato, la nato si è estesa fino ai confini russi e gli ulteriori obiettivi sono già nel mirino (iran, venezuela, russia, cina..).
    come sempre nella storia, guerra ed economia vanno a braccetto nel quadro del dominio imperialista…in italia e in europa è stata cancellata ogni possibilità di autodeterminazione dei popoli, ci è stato imposto il dominio delle banche, lo smantellamento dello stato sociale, un sistema informativo orwelliano…
    in questo nuovo quadro della realtà, giulietto chiesa si è trovato (come molti/quasi tutti di noi) isolato, spaesato e ha deciso di spiegare, raccontare le sue “verità” a tutti gli interlocutori possibili, a chiunque lo inviti o lo voglia ascoltare…dalle scolaresche ad associazioni cattoliche, pacifiste, comuniste….e oggi perfino a casa pound…
    certo io non sarei mai andato a parlare con casa pound, perchè non meritano alcun rispetto e nessuna interlocuzione, ma non è giusto asserire che giulietto chiesa voglia sdoganare i fascisti o creare improbabili movimenti “rossobruni”, visto che di ciò non vi è alcuna traccia nei suoi scritti, nelle sue dichiarazioni e nella sua attività politica e giornalistica…


    • Redazione Contropiano

      Giulietto Chiesa ha una lunga e seria storia alle spalle. Nessuno la disconosce né gli attribuisce un pensiero diverso. Ma la politica è fatta di atti, non solo di pensieri e opinioni. Sedersi al tavolo e discutere con fascisti dichiarati è un atto politico intollerabile. Come tu scrivi: “io non sarei mai andato a parlare con casa pound, perchè non meritano alcun rispetto e nessuna interlocuzione”. Il solo fatto di farlo, invece, è uno “sdoganamento” dei fascisti che pone le premesse per “movimenti rosso-bruni”. I quali peraltro sono attivi già da diversi anni, malamenti camuffati sotto una serie di ragionamenti “euro-asiatici” (confondere geopolitica e conflitto sociale-politico è un errore che diventa sempre fatale).


  • Giuseppe

    Mi congratulo con la redazione. Ho appena visto un servizio sui successi elettorali di M Le Pen in Francia. La fascista Le Pen ( che ha cacciato dal partito il padre fascista fondatore dello stesso) vince in tutti i distretti dove la disoccupazione è salita alle stelle e non dove ci sono stati” atti terroristici” islamici
    ; è stato cioè invito sociale non xenofobo. Lo stesso e scaduto in Italia con la Lega (Salvini fra l’altro l’ha trasformata on partito nazionale e non più secessionista) che ha preso i voti degli operai ex comunisti. Gli unici che non si accorgono della realtà di chi sono i veri e pericolosi fascisti oggi, fi chi corte dietro alle fake news sono i comunisti autentici occidentali( portoghesi e brasiliani molto meno) Bravi rossi/rossi!


  • tony svoboda

    grave errore politico di Giulietto Chiesa. Da tempo sospettavo la sua tendenza rosso-bruna e campista. Tuttavia tolleravo le sue ambiguità politiche per via del suo ottimo giornalismo. Ma questa volta rischia di superare il limite. Se veramente si esibirà con i fascisti di casa pound, ossia con i nemici del comunismo, cancello l’amicizia con Giulietto e il link con Pandora TV .


  • Horacio Teodoro Parenti

    Mi dispiace. Chiesa non doveva andare a parlare con quelli di Casa Pound.


  • Stefano

    Vero, Chiesa non doveva andare da Casapound ma: 1) non siamo più negli anni settanta del XX secolo; 2) Chiesa andrà da Casapound: vogliamo provare a vedere che cosa ci andrà a fare?; 3)mi dispiace pure scriverlo, ma che dei comunisti si mettano a fare questioni di principio………ci pensate se Lenin, in nome della purezza dei principi, si fosse rifiutato di avere la protezione tedesca per tornare in Russia?


    • Redazione Contropiano

      1) i fascisti, ahinoi, non cambiano mai; 2) qualsiasi cosa abbia fatto e detto Chiesa lì, servirà a loro e a nessun altro (finanziamenti russi a parte, forse); 3) il paragone non calza per nulla, perché Lenin agiva in tempi di guerra e non aveva molte alternative per rientrare velocemente in Russia; qui non c’era alcuna causa di forza maggiore…


  • Stefano

    Vi ringrazio per l’attenzione anche se rimango un po’ “strabiliato” per la nettezza – per usare un eufemismo – delle risposte.

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