USB ricollocherà la mobilitazione
Gli scioperi del Trasporto Aereo del 16 febbraio e del 7 marzo sono stati precettato dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Un evento atteso, dopo due ore di incontro nella giornata di giovedì 13 febbraio che sono risultate di fatto inutili: qui abbiamo rilevato come le Olimpiadi Invernali non possano essere considerate un evento straordinario di fronte ai diritti dei lavoratori, mentre da parte aziendale si prospettano catastrofi per i passeggeri, ma si continua con i licenziamenti e le relazioni industriali sono ai minimi storici.
Ribadiamo che gli scioperi erano perfettamente legittimi, oltre che regolari anche rispetto al protocollo per i Giochi Olimpici Invernali.
Per il Ministro è l’ennesima occasione per un braccio di ferro sui diritti dei lavoratori: le questioni aperte nelle vertenze sono fondamentali, riguardano ad esempio il licenziamento di 84 dipendenti Vueling dello scalo di Fiumicino, che chiuderà, ed il rinnovo di contratti scaduti di Ita Airways scaduto da oltre un anno e di Easyjet da mesi.
Esprimiamo forte disaccordo anche con le organizzazioni sindacali che hanno deciso di annullare lo sciopero in Vueling, avendo firmato un accordo che prevede un incentivo all’esodo che non può sostituire un posto di lavoro.
Al momento ci atterremo all’ordinanza, che risulta essere l’ennesimo attacco al diritto di sciopero ed un ulteriore passo avanti repressivo da parte del Governo Meloni. Il 16 non si potrà scioperare, ma USB si impegna a ricollocarli perché le motivazioni restano: parlano di licenziamenti, diritti negati, contratti non rispettati e rappresentanze sindacali non riconosciute.
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