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Artiglieria pesante

Il pathos, nei media, ha il suo peso. Ma sapere di che si parla potrebbe tornare utile.

Venerdì pomeriggio, su Radio Uno, c’è Emanuela Falcetti che descrive l’assalto dei poliziotti del Raid al supermercato dove un membro di AlQaeda tiene in ostaggio un numero imprecisato di persone. Aria pesante, sniper e agenti rivestiti di corazze pesanti, blindati che avanzano con dietro un codazzo di poliziotti…

Si sentono tre esplosioni e la conduttrice, tutta eccitata, spiega agli ascoltatori: “Stanno usando l’artiglieria pesante!”

Il pensiero va al povero nonno artigliere, ancora innamorato del suo obice da 203 millimetri e 15 tonnellate di peso, lungo 11 metri e capace di sparare a 17 km di distanza.

Me lo immagino puntato sulla porta di un negozio al piano terra di un palazzo di otto piani, in un quartiere “ad alta densità abitativa” e con altri otto piani – abitati – sopra.

Che dite? Scrivo alla Falcetti di non esagerare con la roba pesante?

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