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Il manifesto e le nanotecnologie elettorali

Su Il Manifesto dalla prossima settimana troverete in omaggio una penna con lettore ottico per le elezioni del 4 Marzo. Questo dispositivo – se posizionato a debita distanza dalla scheda, dotato di un micro-motore propulsivo per ora utilizzato solo per prototipi di droni nei laboratori di nanotecologia – condurrà la vostra mano (è collaudato anche per i “mancini”) a votare Liberi E Uguali automaticamente.

Non ha praticamente margini di errore (dai centri di ricerca fanno sapere che gli esemplari difettati al massimo fanno votare per il PD ma solo in alcuni collegi sembra). Per la versione digitale, invece, dice la Redazione che basterà un click alla pagina affinché un algoritmo – intrecciando alcuni dati – permetterà di far recapitare il dispositivo direttamente a casa o al lavoro gratuitamente.

Su youtube i suddetti centri di ricerca hanno pubblicato già diversi video in cui mostrano che la penna con lettore ottico si autodistrugge nel malcapitato caso in cui “uno scatto di coscienza” (così ha detto la branch di esperti di neuroscienza che ha seguito il progetto) facesse propendere per il voto a “Potere Al Popolo”.

La scheda verrebbe invalidata, anche se sembra che non siano certi degli effetti sugli elettori in caso di auto-distruzione.

Ma dal “quotidiano comunista” rassicurano tutti che anni di assuefazione del lettore medio de Il Manifesto predispongono all’accettazione di tale opzione.

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1 Commento


  • Manlio Padovan

    Da circa un mese non leggo il sé dicente quotidiano comunista…e sto meglio, m’incazzo di meno pur dovendo sempre sopportare la inqualificabile realtà di generalizzata cialtroneria.

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