Un conduttore televisivo russo, piuttosto antipatico, riempie di insulti Giorgia Meloni.
Il governo, tramite l’apposito ministro degli esteri, convoca l’ambasciatore russo in Italia per protestare.
Posto che, come qui da noi, anche da quelle parti un conduttore televisivo non ricopre alcuna carica statale, se i russi adottassero lo stesso criterio per quello che giornali e tv – anche pubbliche – nonché ministri e altre figure istituzionali dicono di Putin, Lavrov, Medvedev, ecc, l’ambasciatore italiano a Mosca sarebbe convocato in pianta stabile tutti i giorni da mattina a sera.
Praticamente un prigioniero politico al Kremlino.
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