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Per Calenda, se a fare terrorismo contro la UE è l’Ucraina, va tutto bene…

Un recente post domenicale di Calenda su X ha rivelato con chiarezza la visione di politica estera del politico italiano. Lasciamo da parte tutte le sottigliezze e le necessarie specifiche del caso e seguiamo la logica del leader di Azione.

La Russia di Putin “attacca” i paesi UE, e dunque è nostra nemica. L’Ucraina ha attaccato con un atto terroristico (anche ecologicamente sciagurato) un paese UE, e dunque è nostra amica.

Dell’indebito vantaggio, poi, ne avrebbero usufruito anche le imprese italiane, perché attraverso un altro indebito vantaggio – quello dei vincoli europei di Maastricht e annessi – sono state ridisegnate le filiere industriali del Vecchio Continente, e ora le aziende italiane sono culo e camicia con quelle tedesche.

Ma così è, l’intelligenza strategica della nostra classe dirigente. Quello che è sicuro, a quanto pare, è che il terrorismo va bene solo se ucraino, e solo se condotto contro il nostro principale partner commerciale. Fa eccezione quello israeliano, ça va sans dire

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