Un recente post domenicale di Calenda su X ha rivelato con chiarezza la visione di politica estera del politico italiano. Lasciamo da parte tutte le sottigliezze e le necessarie specifiche del caso e seguiamo la logica del leader di Azione.
La Russia di Putin “attacca” i paesi UE, e dunque è nostra nemica. L’Ucraina ha attaccato con un atto terroristico (anche ecologicamente sciagurato) un paese UE – la Germania -, e dunque è nostra amica.
Dell’indebito vantaggio, poi, ne avrebbero usufruito anche le imprese italiane, perché attraverso un altro indebito vantaggio – quello dei vincoli europei di Maastricht e annessi – sono state ridisegnate le filiere industriali del Vecchio Continente, e ora le aziende italiane sono culo e camicia con quelle tedesche.
Ma così è, l’intelligenza strategica della nostra classe dirigente. Quello che è sicuro, a quanto pare, è che il terrorismo va bene solo se ucraino, e solo se condotto contro il nostro principale partner commerciale. Fa eccezione quello israeliano, ça va sans dire…

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Piersilvio
Il secondo periodo non mi è chiaro. Forse è saltato un ‘non’ e alla fine si dovrebbe leggere: ‘L’Ucraina ha attaccato … un paese non Ue e dunque è nostra amica’.
raffaella
No, Piersilvio, l’Ucraina ha attaccato un paese Ue, la Germania, distruggendo il gasdotto North Stream, ma per Calenda e tutti gli altri paesi dell’UE, un atto terroristico di questo genere , anziché essere condannato è ampiamente giustificato, in quanto fatto contro la Russia e, nonostante il danno eclatante che, di conseguenza, che abbiamo subito anche noi.