L’attendibilità dell’informazione “professionale” è pari a quella dell’ufficio stampa della Gestapo o del Mossad.
La prova?
La dà il Corriere, in un campo peraltro poco invaso dall’obbligo di rispettare gli ordini di scuderia dell’Occidente collettivo: il calcio.
Per dare il bentornato a Mancini alla guida della nazionale, il quotidiano di via Solferino ha voluto citare le congratulazioni invia da Aurelio De Laurentis, patron del Napoli, e quelle di Rocco Commisso, pari grado alla Fiorentina.
Il cui unico difetto è esser morto da sette mesi.
Però se scrivono di Iran, Gaza, Ucraina, Russia o Cina pretendono pure di essere creduti sulla parola.
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