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I disoccupati organizzati estranei ai reati contestati al governatore De Luca

Pubblichiamo una nota fattaci pervenire dal Coordinamento dei Precari e Disoccupati Bros di Napoli e provincia

"Presso la Procura della Repubblica di Napoli è in corso un inchiesta su presunti brogli elettorali avvenuti in occasione del recente Referendum Costituzionale.

Nostri delegati ed attivisti dei movimenti di lotta per il lavoro e dei Precari Bros sono stati convocati ed ascoltati dalla Dottoressa Buda per accertare se qualche forza politica o qualche esponente istituzionale ha richiesto voti e consensi ai Movimeneti dei disoccupati organizzati.

Nel corso di queste audizioni abbiamo fatto notare alcune cose:

a) i nostri movimenti sono autonomi ed indipendenti da partiti e istituzioni con cui dialogano solo ai fini della Vertenza che conduciamo da svariati anni;

b) il Referendum del 4 dicembre scorso è stata l’ennesima competizione elettorale che si è succeduta dalla nascita dei nostri movimenti quindi come ci siamo comportati in altre occasioni anche stavolta non abbiamo sostenuto nessuna forza o parte politica in campo;

c) naturalmente ogni aderente ai nostri movimenti è libero di sostenere legittimamente qualsiasi partito politico ma questo avviene, esclusivamente, sul piano individuale e non coinvolge, nella maniera più assoluta, i movimenti per il lavoro;

d) siamo preoccupati dell’accostamento dei movimenti di lotta ad indagini giudiziarie di questo tipo specie in un periodo dove, dopo anni di lotte, sacrifici ed iniziative di carattere sociale, la nostra storica Vertenza per il lavoro sta facendo significativi passi in avanti.

Rigettiamo, quindi, qualsivoglia speculazione, anche involontaria, che potrebbe mettersi in atto contro le nostre sacrosante rivendicazioni.

Non vorremmo, dopo anni durissimi che abbiamo vissuto, che qualcuno potrebbe sporcare il nostro percorso di lotta, di organizzazione e di riscatto sociale che abbiamo rappresentato nella città di Napoli".

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