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Europa assassina di bambini

È morto di freddo un bimbo di un anno, là dove la democratica e civile Unione Europea fa difendere le sue frontiere dai fascisti polacchi. Perché i migranti, anche i bambini, sono “armi improprie”, che un “dittatore manovrato dal Cremlino” usa contro la migliore istituzione del mondo, la UE.

Così hanno detto Ursula Von der Leyen e tutti gli infami governanti delle istituzioni europee.

Peccato che quei migranti vengano da paesi distrutti dalle guerre degli USA e dei loro alleati europei.

Peccato che le uniche armi che li hanno sospinti verso l’Europa più ricca, siano proprio le bombe umanitarie dei paesi dove vorrebbero migrare. Paesi che invece, senza complesso di colpa anzi con l’arroganza dell’usuraio che offende il debitore, li scacciano come oggetti pericolosi, come strumenti di guerra.

Così decine di migliaia di persone vengono colpite dai lacrimogeni e dai getti degli idranti dell’Unione Europea che, invece di punire chi offende il genere umano, mette sanzioni a Lukashenko perché non fa come Erdogan. Che dietro lauto compenso sbarazza l’Europa da quei fastidiosi essere umani che diventano armi.

Si chiama Frontex l’organizzazione che ogni giorno commette crimini contro l’umanità alle frontiere; e solo per l’esistenza di questa sua istituzione spietata la UE dovrebbe essere sanzionata da tutto il resto del mondo.

La feroce chiusura dei propri confini alle vittime delle sue guerre, è il peggior crimine dell’Europa dopo il fascismo e il colonialismo.

Gli “europeisti”, sempre pieni di buoni principi per gli altri, dovrebbero per primi indignarsi per questa Europa assassina di bambini.

Ma non lo fanno e così l’europeismo sprofonda nel fango gelido dove arrancano i disperati alle frontiere della Polonia.

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