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Il 25 aprile ci dice che la “memoria condivisa” è contro la storia

Che sia chiaro una volta per tutte: non esiste, né può esistere mai, alcuna “memoria condivisa” né con gli eredi del #fascismo, né con i loro mandanti, finanziatori e protettori – nazionali ed internazionali – né con i loro attuali epigoni trasformatisi in cagnolini servili degli interessi #USA e della #NATO.

Il fragore delle bombe che, nelle piazze e sui treni, squarciarono i corpi di tanta povera gente inerme ancora risuona nell’aria come un sinistro avvertimento.

I conti non sono mai davvero stati fatti. Non solo con il fascismo del ventennio ma, anche e soprattutto, con gli eredi del partito nazionale fascista, ovvero, con i NEOFASCISTI che, dal dopoguerra in poi, organizzarono e misero in atto una guerra a bassa intensità fatta di terrore, stragi e ammazzamenti con la complicità organica del patronato, della #CIA, della NATO e degli apparati dello Stato (pieni zeppi di fascisti) all’interno di un unico disegno repressivo e reazionario.

E nel conto sono inclusi anche i loro “nipotini” che portano ancora la fiamma del MSI sul loro simbolo e che, grazie anche alle svendite della ex sinistra, ora, vorrebbero infliggere il colpo mortale alla Costituzione nata dalla Resistenza al nazifascismo e dal martirio di migliaia di partigiani, alcuni in giovanissima età.

Ieri ed oggi fummo e siamo dalla parte giusta della storia.

#25aprilesempre

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1 Commento


  • Sergio Binazzi

    parole sante caro Scorza, non si possono dimenticare o cancellare questi tristi eventi. il fascismo è quello di sempre e finché ci sarà ci saranno sempre guerre.

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