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Come onestamente meritato

La sera del 29 aprile ho visto trasmesso su Blob di Rai3 un breve filmato di alcuni squallidi fascisti che davanti al luogo della fucilazione di Mussolini gli facevano omaggio con il saluto fascista.

Se fossimo un paese normale questi schifosi energumeni sarebbero dovuti comparire davanti a un tribunale per apologia, invece li troviamo anche nel nostro governo.

Le immagini mi hanno dato sicuramente un senso di repulsione, ma mi hanno anche fatto ricordare un giudizio tranciante sulla morte di Mussolini.

Durante la guerra in Italia, a Rignano sull’Arno il 3 agosto 1944, le truppe tedesche sequestrarono nella loro casa la famiglia di Robert Einstein, cugino di Albert, nascosto nei boschi poco distanti, composta dalla moglie Cesarina Mazzetti, le due figlie Luce e Annamaria insieme alle due nipoti orfane che vivevano con loro, Lorenza e Paola Mazzetti, e con un’altra cugina Anna Maria Bellavita.

I nazisti separarono la moglie e le figlie di Robert Einstein dalle tre cugine, le fucilarono e bruciarono la casa dove appesero un cartello con scritto “rei di tradimento e giudei”.

In verità tutta la famiglia di Robert erano cristiani evangelici (valdesi), ma la loro morte era voluta da Hitler che odiava il fisico Albert Einstein e quindi voleva vendicarsi almeno sulla sua famiglia italiana.

Robert Einstein, per il dolore insopportabile, si suicidò l’anno dopo, il 13 luglio, anniversario tragico del suo matrimonio.

Albert Einstein ebbe quasi subito la notizia tragica della morte dei suoi parenti valdesi, e saputo del suicidio di suo cugino scrisse l’anno dopo, il 1946, a una sua amica italiana, Ernestina Marangoni, in cui commentava gli ultimi accadimenti sia personali che del nostro paese.

Anche Albert Einstein aveva vissuto in Italia e parlava e scriveva in un ottimo italiano e commentando la morte di Mussolini scrisse:

caro Mussolini”, seguito dal disegno stilizzato di un uomo impiccato, “come onestamente meritato”.

Da una grande mente con una grande e positiva personalità abbiamo ricevuto un commento sul dittatore fascista assolutamente calzante: la fine tremenda di Mussolini e l’esposizione involontaria del corpo appeso a testa in giù (evidentemente esiste un destino) era pienamente e onestamente meritata.

La giustizia terrena in Italia non ha mai perseguito i carnefici della famiglia di Robert Einstein, nonostante l’interessamento pressante di membri autorevoli della Chiesa Valdese, anche perché la magistratura e il governo si sono opposti perché si facesse.

Infatti il fascicolo della strage di Rignano sull’Arno era tra quelli nascosti e resi  irraggiungibili nell’“armadio della vergogna”, dove furono scoperti solo a metà degli anni ’90, altra storia ignobile del nostro paese che permise ai fascisti e agli autori di stragi l’impunità.

Conservare la memoria ha perciò un valore estremo in questo paese atlantista e dalla memoria corta delle autorità costituite.

 * Anpi Trullo Magliana

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3 Commenti


  • Sergio Binazzi

    la storia italiana dal fascismo ad oggi è piena di atti vergognosi, e quelli che dovrebbero vergognarsi in prima persona se ne fregano, e purtroppo c’è tanto menefreghismo diffuso. parlano sempre del bel paese ma lo è solo geograficamente.


  • Pasquale

    Disinnescare ora i neo… per evitare danni futuri.


  • Maurizio

    si ma da quest’altra parte a chi stiamo aspettando per riorganizzare GAP e volante rossa?

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