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Mamdani vince contro… Sala

Naturalmente l’establishment degli USA cercherà di assorbire e neutralizzare Zohran Mamdani, appena eletto sindaco di New York.

Fatta questa premessa doverosa, però la rottura c’è stata, è positiva ed è un segnale per tutti; soprattutto perché viene da dove di solito vengono guai per il resto del mondo.

Il nuovo sindaco di New York è musulmano e si dichiara apertamente socialista, parola che anche nella sua accezione più moderata per gran parte dei politici nordamericani è il male assoluto.

Mamdani si è schierato senza se e senza ma con la Palestina e contro il sostegno ad Israele, fin dai tempi di Biden. Il programma elettorale del neo sindaco prevede trasporti e servizi pubblici gratuiti, blocco degli sfratti, supermercati popolari con merci a prezzo bloccato, tasse ai ricchi.

Un programma di giustizia sociale che oggi viene presentato come “radicalmente di sinistra”, ma che semplicemente si misura con le tremende diseguaglianze della società americana, cresciute a dismisura negli ultimi decenni dominati dalle politiche neoliberali. E Il modello neoliberale americano si è imposto in tutto l’Occidente, che oggi vive le stesse ingiustizie.

La destra razzista e neofascista si alimenta e si afferma con le diseguaglianze, ma per batterla non servono politiche liberali moderate, ma programmi di stampo socialista. Questo il messaggio che arriva dalla città al vertice del capitalismo mondiale.

E se il primo avversario di Mamdani è oggi Trump, il neo sindaco non ha vinto le elezioni contro la destra, ma contro un esponente di centrosinistra del Partito Democratico. Il suo antagonista Andrew Cuomo fa parte di una storica famiglia dell’’élite’ progressista.

Cuomo era giustamente caduto in disgrazia per le molestie sessuali di cui era stato autore, ma poi il palazzo l’aveva perdonato. Perse le primarie democratiche, Cuomo si era candidato come indipendente con il sostegno dei centristi del suo partito e alla fine anche con l’appoggio di Trump e dei leader sionisti.

Insomma se fossimo a Milano in Italia, la vittoria di Mamdani sarebbe contro Sala, a sua volta sostenuto da Di Segni e Meloni. Questo è il segnale di un mondo che davvero comincia a cambiare.

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1 Commento


  • Paolo

    Caro Cremaschi, leggiti e rifletti l’articolo di Dante Barontini. Con affetto.

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