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Israele paradigma del male

Beato chi prenderà i tuoi bambini e li sfracellerà contro la roccia”. “Annientamento totale di Gaza, mi offro come boia”. “Sono personalmente orgogliosa delle macerie di Gaza” . “Tutto il Libano deve bruciare”. “Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere”. “Il Libano sarà il nostro parco giochi”.

Queste frasi orrende e scioccanti vengono pronunciate quotidianamente in mondovisione all’indirizzo della popolazione palestinese soprattutto contro i bambini, dai coloni della mafia sionista, oltre che, ancora più ripugnante, dai ‘terroristi istituzionali’ ovvero i ministri di estrema destra al governo, l’asse nazionalista dello stato d’Israele, uno stato, tra l’altro, sprovvisto di una Carta Costituzionale, guidato da un covo di nazisionisti, ‘falsi ebrei’ e colonialisti criminali, unici veri antisemiti che si avvalgono di leggi che il parlamento approva di volta in volta a proprio gradimento.

Hanno infatti approvato, ultimo obbrobrio, la pena di morte per i soli prigionieri palestinesi, camuffandola contro atti di terrorismo. Altro che democrazia!!! Tutto ciò lascia atterriti nel constatare che nessuno degli organismi internazionali competenti azzarda fiatare e prendere provvedimenti.

Mentre il mondo intero invoca pace con le flottille di mare e di terra che manifestano sdegno e portano aiuti, loro continuano a bombardare e massacrare civili a Gaza, in Libano, in Cisgiordania, in Iran sostenuti da tutta la coalizione atlantica nel progetto folle e dissennato ‘grande Israele’.

Produrranno tante macerie, feriti, morte, fame e distruzione insieme ai loro ‘compari’ di Washington che il capitalismo, per questa botta d’ossigeno, ringrazierà per anni a venire. E riempiranno di nuovo gli arsenali, non con grano ma con bombe. Come al solito.

Il governo d’Israele definito una ‘sinagoga di satana’ imbottito di feroci nazisti, mediante esercito e servizi segreti al seguito, il potere finanziario in mano alle banche degli amici aschenaziti e quello scientifico e tecnologico della grande borghesia industriale, marciano spediti, ma si schianteranno definitivamente contro il muro Iran.

Una prassi ormai consolidata, quella di continuare a bombardare, anche in presenza di qualche straccio di accordo, buono per le campagne elettorali, da dare in pasto agli urlatori di regime per ribadire di poter superare le regole e spingersi sempre oltre, ostentando sprezzante impunità perché tanto loro sarebbero l’eminente e arrogante ‘popolo eletto’.

Si sta sostenendo questa spaventosa cupola criminale che macina distruzione e sterminio senza contrasto alcuno e senza ostacoli.

Ma un giorno, questi assatanati potrebbero volgere le mire verso la ‘civile’ Europa, anche se complice di tutto questo macello.

Quando il ‘vecchio continente’ non servirà più diventerà una serie di colonie ammaestrate, probabilmente in modo indolore senza bombe, gestite ‘gentilmente’ da coloni imprenditori sionisti, come già sta avvenendo in Italia e altre zone europee, trasformando i cittadini in schiavi dei campi e servi dei soldati che vengono a riposare, dalle fatiche del genocidio, negli alberghi italiani. Si sta normalizzando ogni aberrazione e atrocità rischiando l’addomesticamento ai loro progetti di morte.

Ormai ciò che sta avvenendo a Gaza, in Giordania e in Libano, è scomparso dalla scaletta della comunicazione ufficiale per far posto strategicamente ai teatrini farsa dell’amico ‘ciuffo giallo’ col suo circo, strombazzati dai media di regime per distogliere l’attenzione.

Se i popoli del mondo non comprenderanno al più presto e diranno Basta!’, Israele potrebbe diventare un paradigma universale per cui il rischio in futuro, tra ‘bande Epstein’, false democrazie, colonialismi ammantati di messianesimo con a capo criminali psicotici e demoniaci, nascosti dietro al sionismo come ideologia di stato che vivono di guerra permanente, sarà un forte restringimento degli spazi vitali, e una dolorosa limitazione dei diritti e della libertà.

Pasquale Aiello

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