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Una modesta proposta per Spin Time

Ho visitato varie volte Spin Time per occasionali collaborazioni e ho fatto visitare questa realtà ad alcuni miei conoscenti impegnati nel settore del volontariato perché ho stimato essere una realtà particolare ed emblematica, sia dal punto di vista sociale e sia politico.

Spin Time era da tempo nel mirino dei governi di destra e  quindi della questura sempre sotto minaccia di sfratto o di rendere loro impossibile la vita, quindi impedire la permanenza dei suoi abitanti, e per questo staccarono l’interruttore che dava corrente a tutto l’edificio: ricordo che l’elemosiniere di Bergoglio, in barba a tutte le minacce di gravi conseguenze, riarmò l’interruttore e di questo gli sono profondamente grato.

La questura, sicuramente in concerto con il governo, ha occupato militarmente i locali di Spin Time dopo un incendio limitato e spento dagli stessi abitanti, per rendere impossibile il rientro degli abitanti stessi, quando non sussistevano più motivi di pericolo.

Spin Time era soggetto sotto la minaccia di sfratto, come sopra ricordato, ma assistere all’occupazione abusiva da parte delle forze dell’ordine, senza mandato di sfratto della magistratura, come esse fossero dei senza dimora qualsiasi, rende patetico e senza il senso dello Stato l’azione del governo Meloni (ma normalmente non brilla per una etica della legalità).

Il governo Meloni e la destra al governo dimostra un particolare accanimento contro chi si trova in situazioni di difficoltà, economica o sociale, dimostrando ogni volta che sono cristiani solo a parole (ma se ne vantano), mentre nei fatti dimostrano sempre un marcato razzismo e stare dalla parte dei ricchi.

L’odio della destra verso Spin Time ha varie origini, perché gli organizzatori sono considerati da loro “comunisti”, ma qui vorrei ricordare che la società ideale dei cristiani è proprio il comunismo sin dalla prima comunità di Gerusalemme, un’altra è perché gli abitanti di Spin Time sono in maggioranza migranti (orrore!) e infine perché mettono in discussione la santità (per la destra) della proprietà privata gridando che loro, la destra, sono per la legalità: quando sento pronunciare dalla destra la parola “le-ga-li-tà” (loro che hanno ministri, sottosegretari e amministratori locali esposti verso la magistratura) la prima cosa che mi viene in mente è la legalità fascista delle leggi razziali del 1938.

Spin Time non occupava case di altre persone, utilizzava i locali dismessi dell’ex INPDAP destinati alla speculazione privata con progetti di mega alberghi di lusso per ricchi “nababbi”: dal punto di vista umano, se non cristiano, è una politica inaccettabile.

La situazione ora è di una dispersione delle centinaia di famiglie di Spin Time in situazioni di precarietà futura o di barbonismo, con soluzioni separate delle madri con figli dai mariti e di incertezza e non soluzione per quei abitanti “singol”, sia maschi che femmine, perché assolutamente non si vuole mettere in discussione dal governo l’acquisizione delle stabile per altra destinazione che non sia quella speculativa (il già menzionato odio per poveri e migranti), ma dietro queste scelte aride esiste una evidenza diversa che mostra interessi di parte che consentono, quando vogliono, quello che con Spin Time è immodificabile.

Le soluzioni per gli occupanti di Spin Time è nell’intanto  di situazioni tampone, tra l’altro a breve termine, e questo è la conseguenza di una mancanza assoluta di affrontare l’emergenza abitativa, a Roma in particolare, per cui sia la Prefettura che il Comune si sono ben guardati negli anni di affrontare il problema abitativo, sia pubblico, sia privato che di quello dei studenti universitari, anzi lasciando tutto in mano alla speculazione finanziaria.

Questa situazione è quella che permette sia l’illegalità nel patrimonio abitativo pubblico, sia fomentare la “guerra tra poveri” e sia critiche negative perché Spin Time, necessariamente, deve rivolgersi e interloquire con la giunta Gualtieri (che è il referente obbligato).

Faccio notare che il sindaco Gualtieri sta proponendo, così ho sentito in TV, di dare case popolari agli sfollati di Spin Time mettendoli in testa alle liste IACP in danno di chi ha precedenza, ma oltre creare una lotta tra poveri, la vera domanda è: perché queste eventuali case non sono state già assegnate?

E torniamo alla mia modesta proposta.

Per esporre la mia proposta devo necessariamente fare una spiegazione introduttiva.

Il sindaco Gualtieri, che a parole si è speso per gli abitanti di Spin Time, nella sua amministrazione sta portando avanti vari progetti speculativi quali lo stadio della Roma a Pietralata (inutile, c’è già lo stadio Olimpico), i cui costi urbanistici saranno a scapito di noi romani, quello agli ex Mercati Generali con ostelli universitari dagli affitti costosi per studenti ricchi e la concessione in uso gratuito dell’ex convento s. Ambrogio per un liceo privato, senza scordare il contestatissimo termovalorizzatore di Santa Palomba.

Proprio il progetto dell’ex s. Ambrogio, da cui furono espulse varie associazioni sociali e ambientali con la motivazione che “non pagavano l’affitto”, è diventata pubblica la notizia di darlo in forma gratuita (ALLORA SI PUO’ FARE !) per un liceo Privato, quindi a pagamento per gli ebrei romani.

Questo liceo è attualmente sotto forte critica, sia per la modalità di assegnazione, sia per il progetto in sé stesso perché il finanziatore privato, Poliavich, che finanzierebbe la ristrutturazione, è un israeliano che si è arricchito con un sito di scommesse online (soft2bet), settore che io considero negativo e diseducativo.

La negatività di questo liceo (privato) è anche perché la mentalità che sottende è quella per cui gli ebrei romani si auto escludono dalla comune cittadinanza in un loro nuovo ghetto dopo che, con l’unità d’Italia, erano stati aboliti e che sia questa la mentalità lo ha detto con le sue parole il finanziatore israeliano stesso: formare gli ebrei romani dall’asilo nido sino al liceo per concludersi con il loro addestramento nell’esercito israeliano (IDF), quello che è complice e artefice di un genocidio a Gaza, quindi insegnare a italiani a non considerarsi italiani e addestrarsi ad essere degli assassini di bambini.

Faccio brevemente notare che volere identificare gli italiani di religione ebraica con lo Stato sionista e il suo esercito razzista, fa si che gente comune, con poco cervello e razzismo nascosto, identifichino nostri concittadini con tale realtà e quali complici di tali delitti, loro che sono italiani da almeno 2mila anni.

E qui vengo alla mia proposta per Spin Time.

E’ evidente che per il s. Ambrogio si sono trovati i cavilli per non “cartolarizzarlo” (mentre per Spin Time non è possibile!), anzi darlo in uso gratuito a chi vuole addestrare a essere violenti nel IDF (e si è visto bene con lo squadrista sionista che il 25 aprile scorso ha sparato contro due militanti ANPI), quindi il s. Ambrogio è già disponibile, ora e subito, per utilizzi sociali positivi.

La mia proposta è che da subito trovino accoglienza nel s.Ambrogio chi di Spin Time non trova alcuna possibilità abitativa e in seguito, con l’auto recupero e con sottoscrizioni popolari, vengano trasferiti in quell’edificio gli altri abitanti di Spin Time.

Se questa proposta è troppo scandalosa, perché può far gridare (a cavolo) all’antisemitismo (oggi continuamente invocato fuori luogo), allora si può utilizzare l’edificio all’EUR del Dipartimento di Urbanistica del comune, proprietà pubblica, che l’assessore Veloccia, assessore comunale del PD, vuole destinare alla scuola privata di oreficeria  di Bulgari e altro, in una simpatica ripetizione della giunta comunale per l’uso privato/politico e a gratis, della proprietà pubblica per la scuola privata (ma la Costituzione non dice che la scuola è pubblica senza oneri per lo Stato?): evidentemente nel PD le idee neo liberiste sono ben consolidate.

Ma gli sfrattati di Spin Time non meritano e non hanno diritto a niente e a nessuno “sponsor”?

Io non sono un ingenuo, se Gualtieri ha fatto questi progetti di destinazione del s. Ambrogio (e ora del Dipartimento di Urbanistica) è perché si aspetta un ritorno di voti dagli ebrei romani (e da altri influenti finanzieri sionisti), ma se Gualtieri non azzera il liceo per sionisti futuri e per i futuri orafi per ricchi sfondati perderà molte più migliaia di voti e se gli abitanti di Spin Time non trovano collocazione nell’ex s. Ambrogio e/o nel Dipartimento all’EUR, perde il mio per primo: non si può servire allo stesso tempo Dio e Mammona!

E’ comunque evidente che Gualtieri e il suo partito, il PD, sono conseguenti e complici di chi intende il patrimonio abitativo solo come oggetto speculativo ad uso politico per i grandi gruppi finanziari e non come bene necessario ai cittadini che vivono a Roma e quindi chi intende allearsi con lui e il suo partito è ugualmente complice, qualsiasi giustificazione portino: il 19 e 20 c’è stata una manifestazione in sostegno di Spin Time e chi vi ha partecipato si ricordi bene delle parole finte proposte dal sindaco, che magari scarica la colpa tutta sul governo Meloni e questura, ma che perseguono entrambi la stessa logica.

Esiste comunque una soluzione immediata più semplice per Spin Time: far rientrare gli abitanti nell’ex INPDAP e sanare la situazione come si è fatto, di nascosto, con il s. Ambrogio e ora per il Dipartimento di Urbanistica, che comunque non vanno destinati alla speculazione privata e a gratis per gli sponsor di Gualtieri.

Il vero ostacolo al rientro in Spin Time dei suoi abitanti è l’attuale proprietà, Investire sgr, che vuole solo speculare, anche a danno di cittadini italiani o che vivono in Italia, quindi, Comune di Roma, Regione Lazio e specialmente il governo italiano (la Meloni), la smettano a farfugliare scuse e parole insulse se non razziste e tutelino la dignità di queste persone cedendo la proprietà della ex INPDAP al comune di Roma, visto che si è potuto fare come per l’ex s. Ambrogio o come si vuol fare con il Dipartimento di Urbanistica.

Quello che è necessario è ricostituire un movimento di lotta sull’abitare che interessi tutti i romani, visto ormai la forte tendenza a espellerli fuori Roma, dopo che nel passato li si era espulsi dal centro storico, per avere una futura città-spettacolo o Romaland: cercare un accordo elettorale con la giunta Gualtieri/PD è un atto autolesionistico perché le loro sono promesse fasulle e potano solo ad omologazione e solo la spinta di una forte lotta, sia conto i liberisti del PD, che contro i razzisti della destra (che possono prendere in alternativa il comune) possono portare risultati ed argine alla speculazione finanziaria.

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