I tifosi del Celtic FC chiedono con forza alla società della squadra di calcio scozzese di bloccare l’acquisto dell’attaccante ivoriano Jocelin Ta Bi dal Maccabi Netanya, un accordo di trasferimento dal valore di 2 milioni di sterline (circa 2,68 milioni di dollari) per l’attaccante del club.
Scotland for Palestine riporta che il Maccabi Netanya è controllato dal fondo statunitense Aliya Capital Partners, società che investe anche in XTEND, che sviluppa droni a scopo militare per Israele. Il CEO di Aliya Capital Partners è Ross Kestin, che è anche presidente del club di calcio e siede nel consiglio d’amministrazione di XTEND.
Per la Green Brigade, il principale gruppo di tifosi del Celtic, il loro club non dovrebbe intrattenere alcuna transazione economica con realtà israeliane, tantomeno con quelle coinvolte nella sua macchina di morte. La protesta si inserisce nella cornice della più generale campagna di boicottaggio sportivo e culturale dello stato genocida.
“Non si tratta di un semplice accordo di trasferimento di una squadra di calcio. I club israeliani non sono organismi sportivi neutrali“, si legge in un post della Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI).
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