Una doccia fredda colpisce il colosso automobilistico Stellantis. Il gruppo ha avviato una massiccia operazione di richiamo precauzionale che coinvolge circa 700 mila veicoli ibridi in tutto il mondo. Il motivo è un potenziale rischio di incendio nel vano motore legato a un difetto di assemblaggio in alcuni dei modelli più popolari dei marchi Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo, Jeep, DS, Opel e Lancia.
Secondo quanto reso noto dall’Autorità automobilistica tedesca (KBA), il richiamo riguarda veicoli prodotti in un arco temporale che va dal 2023 al 2026. I numeri sono imponenti: solo in Francia sono interessate 212.000 vetture, mentre in Germania la quota supera le 50.000 unità.
L’allarme è scattato dopo la rilevazione di 36 incidenti a livello globale, tra cui 12 casi in cui si è verificato un principio di incendio. Il gruppo assicura che i proprietari saranno contattati immediatamente per fissare un appuntamento presso le officine autorizzate, e che l’aggiustamento del problema – gratuito – richiede solo 30 minuti di intervento.
Un altro colpo alla credibilità del colosso dell’automotive, proprio mentre c’erano segnali di un aumento di vendite in Italia. Di certo ora la sfida è gestire l’emergenza tecnica del richiamo senza intaccare il trend positivo. Ma allo stesso tempo, infierisce sulla capacità delle case occidentali di stare al passo con quelle cinesi quando si tratta di transizione ecologica, verso l’auto ibrida o elettrica.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
