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Brasile. Proteste operaie contro gli alti tassi di interesse

Circa 15mila operai metallurgici hanno manifestato oggi a San Paolo contro gli alti valori dei tassi di interesse e a favore della riduzione delle imposte sulle dichiarazioni dei redditi. La protesta – che si è concretizzata in una marcia lungo una corsia dell’autostrada Anchieta – è avvenuta non lontano dalla residenza dell’ex presidente-operaio Luiz Inacio Lula da Silva, che cominciò la sua ascesa politica proprio come leader del Sindacato dei metallurgici di Sao Bernardo do Campo (San Paolo).

Al corteo ha partecipato anche il deputato statale Carlos Grana, esponente del ‘Partido dos trabalhadores’ (Pt) fondato da Lula. Attualmente il tasso d’interesse di riferimento (Selic) in Brasile è pari all’11,5%, il più elevato al mondo. La Banca centrale brasiliana negli ultimi mesi ha ridotto il tasso – che era fermo al 12,5% – di un punto percentuale, ma i sindacati che hanno organizzato la protesta – tra i quali Forca Sindical e Central unica dos trabalhadores (Cut) – chiedono che venga abbassato ulteriormente. Secondo il presidente della Confindustria di San Paolo, Paulo Skaf, la manovra è necessaria per «dare ulteriore impulso alla produzione».

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