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Grecia: serrata dei farmacisti e sciopero dei medici

Medici e farmacie scioperano oggi in Grecia. Il primo sciopero del 2012 nel paese ‘occupato’ dalla Troika – Fmi, UE e Bce – in realtà è una ‘serrata’ proclamata contro i cambiamenti imposti dal governo nel settore della sanità, inclusa una riduzione forzata dei prezzi di alcuni medicinali. Lo scrive il quotidiano greco ‘Ekathimerini’. I farmacisti incrociano le braccia per 48 ore, a partire da oggi, per protestare contro la decisione del governo di ridurre i loro margini di profitto sui farmaci e sul mancato pagamento delle fatture in sospeso da parte dei fondi di previdenza sociale. Proprio per questo da ieri i farmacisti si rifiutano di fornire farmaci a credito per i clienti assicurati con fondi di previdenza sociale, che devono alle farmacie complessivamente circa 400 milioni di euro.
Ai clienti i farmacisti chiedono di pagare per intero le medicine e poi di richiedere il rimborso ai loro fondi. Una posizione che avrà conseguenze gravi su decine di migliaia di cittadini ridotti già allo stremo e non certo in grado di permettersi costose cure. «Nel momento in cui gli Enti Previdenziali hanno un debito di 400 milioni di euro verso le farmacie – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione degli esercenti Thomas Arabatzoglou – e le farmacie chiudono a causa della stretta creditizia delle multinazionali e delle banche, il ministro della Sanità ha deciso di impoverire ancora di più il magro reddito dei farmacisti. Avvertiamo il ministro che sarà lui il responsabile per il caos che seguirà nel settore dell’assistenza farmaceutica nel nuovo anno». La decisione di ridurre il margine di profitto dei farmacisti del 3 per cento, ha calcolato il governo di Atene, dovrebbe permettere fino a 90 milioni di euro di risparmio di denaro pubblico. 

Dal canto loro, anche i medici liberi professionisti e quelli dell’Istituto dell’Assistenza Sociale (Ika, l’Inps greco) hanno cominciato oggi uno sciopero che dovrebbe durare fino a gioved, per protestare contro le misure del governo riguardo l’Ente per il Servizio Sanitario Nazionale. «I medici – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici di Atene e Pireo, Giorgos Patoulis – chiudono i loro ambulatori, chiedendo la sospensione delle attività dell’Ente per almeno quattro mesi, finchè non saranno decise le regole per la sua funzionalità e l’adozione delle proposte dell’Ordine dei medici. In più chiedono l’immediato pagamento dall’Ente di 350 milioni di euro dovuti ai medici convenzionati».

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