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Aperto il vertice dei “non allineati” a Tehran

Al via a Teheran al summit dei Paesi Non allineati che si concluderà il 30 e 31 agosto con il meeting dei capi di stato e di governo. Nel corso della cerimonia di apertura ha parlato il ministro degli esteri iraniano Ali-Akbar Salehi sottolineando l’importanza della presidenza di Teheran nel Nam nei prossimi anni e del ruolo chiave che avrà la repubblica islamica nel rafforzare l’unità e la coesione tra gli stati membri dell’organizzazione.
Saleh ha anche annunciato che l’Iran è decisa a trasformare i 120 Paesi non allineati in un organismo efficiente. «Rappresentanti di oltre cento paesi sono arrivarti a Teheran per discutere dei cambiamenti e delle sfide che dobbiamo affrontare oggi», ha detto.
Il Nam, fondato nella ex Jugoslavia nel 1961, rappresenta circa due terzi dei membri delle Nazioni Unite e il 55% della popolazione del mondo.Il suo ruolo politico è però sceso verticalmente nel ventennio successivo alla dinitegrazione dell’Unione Societica. Del resto, in un “mondo unico” e senza alternative di sistema, che senso poteva avere il “non allineamento”?
Ora, invece, per le molte tensioni, le varie guerre di aggressione a singoli paesi, “non allineati”, sta cercando di riprendere un ruolo importante.

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