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Mosca invia fregata in Siria e accusa: “in Iraq raid Usa sui civili”

Alle accuse da parte di Washington di colpire i civili in Siria il governo russo risponde con la stessa moneta. Mosca accusa gli Stati Uniti di aver colpito obiettivi civili nel corso dei suoi continui bombardamenti su Mosul proprio mentre le forze speciali dell’esercito di Baghdad cominciano lentamente a penetrare nel centro abitato della città irachena, sfidando la dura resistenza dei jihadisti di Daesh.

Nel corso di un briefing organizzato dal ministero della Difesa russa il generale Sergey Rudskoy ha affermato che i caccia degli Stati Uniti hanno colpito alcune zone residenziali di Mosul il 26 e 31 ottobre.Secondo Rudskoy, a seguito di numerosi bombardamenti sono state danneggiate scuole, abitazioni civili e una moschea.

Il generale durante il briefing ha inoltre mostrato un'immagine satellitare prima e dopo i raid della coalizione, dimostrando che gli attacchi sono avvenuti in prossimità di una scuola, successivamente risultata danneggiata.

Intanto Mosca ha deciso di aumentare il proprio schieramento militare in Siria. La fregata della Flotta del Mar Nero “Ammiraglio Grigorovich”, armata di missili Calibr, è partita dal porto nel Mar Nero di Sebastopoli e si è diretta verso il Mar Mediterraneo. Secondo fonti ufficiali, la nave da guerra si unirà alla già consistente flotta russa al largo delle coste della Siria. L'arrivo della fregata costituirebbe un "miglioramento molto significativo" per il gruppo della Marina russa già schierato nel Mediterraneo, ha detto una fonte militare di Mosca: "La nave è versatile, in grado di portare attacchi missilistici su lunghe distanze, sia su obiettivi in acqua che a terra".

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