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Siria. I curdi delle SDF costrette a lasciare Aleppo

Nella giornata di domenica, tutti i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (SDF) hanno abbandonato Aleppo, dopo aver raggiunto un accordo di cessate il fuoco con l’attuale regime siriano guidato dal jihadista Al Sharaa.

L’intesa è arrivata dopo giorni di violenti scontri con tra SDF ed esercito governativo costati la vita ad alcune decine di civili.

I combattenti delle SDF avevano cominciato a ritirarsi già da venerdì, e gli ultimi hanno lasciato la città domenica, tramite autobus messi a disposizione dal governo.

I combattimenti sono stati particolarmente sanguinosi: l’esercito ha bombardato varie zone di Aleppo. Mazloum Abdi, il comandante delle SDF, ha scritto sui social media che l’accordo prevede “un cessate il fuoco e garantisce l’evacuazione verso la Siria settentrionale e orientale dei martiri, dei feriti, dei civili intrappolati e dei combattenti dai quartieri di Ashrafieh e Sheikh Maqsoud”.

I curdi rappresentano all’incirca il 10% della popolazione siriana ma durante la guerra civile, iniziata nel 2011 e finita nel 2024, avevano preso il controllo di del 30% dello Stato. Nella zona a nord-est, che prende il nome di Rojava Kurdistan (Kurdistan occidentale), hanno istituito un proprio governo indipendente. Nel corso del conflitto, avevano inoltre conquistato anche altre aree limitate della parte settentrionale della Siria, tra cui alcuni quartieri di Aleppo, come quelli di Ashrafieh e di Sheikh Maqsoud.

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