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Napoli. Avvisi di garanzia contro 31 cittadini resistenti di Terzigno

La Procura della Repubblica ha inviato 31 avvisi di garanzia per i “reati” commessi durante la resistenza popolare all’autoritario ampliamento della discarica di Cava Sari a Terzigno! Indignazione, rabbia e stupore. Questo serpeggia nell’animo di cittadini vesuviani all’indomani dei 31 avvisi di garanzia per presunti reati commessi nel corso delle proteste dello scorso autunno. Indignazione perché si è accusati di azioni poste in essere per difendere il proprio territorio, rabbia per il silenzio sui veri colpevoli di una tragedia che sta distruggendo il futuro di un ambiente martoriato, stupore per la tempestività degli avvisi nel momento in cui Cava Sari sta per chiudere e si re-inizia a parlare di Cava Vitiello. Abbiamo raccolto il parere sulla vicenda di alcuni cittadini da sempre in prima linea nella lotta contro l’utilizzo delle cave vesuviane come discariche. Si tratta dell’Avv. Maria Rosaria Esposito, che sul campo si è guadagnato il titolo di “Avvocato della Discarica”, del Professor Angelo Genovese, docente della Federico II e destinatario di uno degli avvisi, del Consigliere di Boscoreale Francesco Paolo Oreste, noto come “poliziotto barricadero” proprio per il suo costante impegno nella lotta contro i rifiuti e di Francesco Servino, esponente dei Verdi di Terzigno.

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