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Napoli. Devastati i locali della “Città del Sole”. Un appello al sostegno

Mobilitiamoci a difesa del Centro Culturale “La Città del Sole”, per una politica nuova di fruizione degli spazi pubblici
 
Per l’ennesima volta – la nona! – la sede del Centro Culturale “La Città del Sole” è stata oggetto di violenza e intimidazione: è stata nuovamente sfondata una delle porte di accesso interne all’edificio; sono state rubate attrezzature, libri e documenti; è stato messo tutto a soqquadro e devastato; è stata sparsa dovunque la polvere contenuta negli estintori con gravi danneggiamenti e con il risultato di rendere inagibile l’intero spazio.

L’indifferenza e l’assenteismo del Comune non sono più espressione di insensibilità e incapacità ma oggettivo e complice favoreggiamento del disegno e degli atti criminosi ai nostri danni. È intollerabile che non soltanto la Giunta ma anche le direzioni amministrative continuino ad ignorare gli eventi criminosi che vengono consumati – anche con danneggiamenti gravi all’immobile di sua proprietà – per aver consapevolmente omesso il dovuto servizio di vigilanza. Ed è inqualificabile il costante atteggiamento assenteista dei consiglieri comunali – puntualmente informati dei fatti e continuamente sollecitati ad intervenire – che hanno tradito il mandato popolare per farsi ruffiani dell’amministrazione e complici dei suoi reati omissivi.

La magistratura, invece di indagare sulle omissioni del Comune – che sono all’origine della situazione attuale – e costringerlo a tutelare la sicurezza del bene pubblico, delle attività, dei beni e delle persone, ha incaricato delle indagini addirittura la polizia municipale (!!!) e sta perseguendo – nientemeno! – presunti illeciti annonari nell’edificio.

C’è ben altro da indagare su quanto sta accadendo intorno all’ex Asilo Filangieri.

Ormai è chiaro che i furti sono soltanto l’aspetto occasionale di questi fatti criminali: il vero intento è intimidatorio ed è finalizzato a costringerci a cessare la nostra attività e a farci abbandonare quei locali. Questo accanimento criminale nei nostri confronti si verifica nel momento in cui si sta cercando di risolvere in modo tartufesco la situazione all’ex Asilo Filangieri e il nuovo regolamento di assegnazione degli spazi comunali permette di attribuire i nostri locali ad altri. Questa prospettiva reazionaria prende corpo nel momento in cui in città, all’opposto, una sana e fresca ondata di occupazione di spazi pubblici pone con forza la voglia di partecipazione e di protagonismo di massa e l’esigenza di strumenti e luoghi di crescita civile, sociale e culturale.

Per circa tre anni il Centro Culturale “La Città del Sole” – senza un solo euro di sostegno da parte di nessuno e, anzi, dovendo resistere a difficoltà e boicottaggi da parte della vecchia come della nuova giunta comunale – è stato uno “spazio franco”, un’isola di libertà e democrazia a disposizione di tutti. Un numero incalcolabile di associazioni, organismi, collettivi e semplici cittadini hanno avuto la possibilità di utilizzare liberamente lo spazio; migliaia di eventi – i più diversi – sono stati realizzati; collaborazioni e sinergie tra soggetti e iniziative diverse hanno avuto modo di avviare percorsi comuni. Molto prima e molto diversamente dalla vuota demagogia sui “beni comuni” e sulla “democrazia partecipativa” è stato definito molto concretamente un modo assolutamente aperto di fruizione e gestione collettiva di uno spazio, senza censure o autorizzazioni falsamente democratiche di sorta.

Le omissioni e l’indifferenza del comune e gli atti di intimidazione che ne sono la conseguenza minacciano l’esistenza di questo spazio di libertà.

Continueremo a resistere, a contrastare i farabutti che si fanno strumento di questi disegni, a denunziare all’opinione pubblica i reati omissivi del Comune e la sua oggettiva complicità con quanto sta accadendo, ma pensiamo che sia giunto il momento di una mobilitazione che dia una risposta più chiaramente politica.

Chiediamo a tutti coloro che hanno utilizzato lo spazio – associazioni, collettivi, organismi, singoli operatori culturali e sociali – e a quanti hanno partecipato alle innumerevoli attività e iniziative realizzate di schierarsi attivamente a difesa del Centro Culturale “La Città del Sole”.

Già numerosi amici del Centro hanno espresso solidarietà e determinazione a mobilitarsi. Un gruppo di giovani si è mobilitato per rimettere subito la sede in condizione di riprendere a svolgere il suo ruolo e tutte le attività programmate. Grazie a questo generoso intervento già venerdì potremo far svolgere regolarmente l’iniziativa programmata sull’appropriazione delle terre in Africa.

Chiediamo a tutti di partecipare martedì prossimo, 5 febbraio, alle ore 17,30, ad una assemblea in cui discutere e decidere insieme le azioni di lotta, modalità ancora più avanzate per una gestione condivisa dello spazio, per definire

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