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Roma 7 gennaio: mobilitazione generale dei dipendenti pubblici

Il personale capitolino sarà in assemblea – per difendere la qualità dei servizi pubblici e per difendere salario – il 7 gennaio 2015 dalle 8,00 alle 13,30 – presso la sala della Protomoteca in Campidoglio.

Su tutta la partita del contratto decentrato campeggia la vicenda dei vigili oggetto di un vero e proprio attacco politico e mediatico che colpisce tutto il pubblico impiego” dichiara Caterina Fida del Coordinamento Nazionale della USB Pubblico Impiego.

“Si tratta di un attacco generalizzato e che colpisce tutte le categorie professionali presenti a Roma Capitale a partire da quelli rivolti all’utenza: si tratti dei nidi e delle scuole, o dei servizi sociali, o di quelli amministrativi quali gli anagrafici” continua Caterina Fida.

“L’iniziale decisione d’indire l’assemblea dopo la pausa natalizia deriva dall’applicazione delle nuove regole che riorganizzano completamente i servizi, imposte in modo unilaterale dalla Giunta Marino” prosegue la rappresentante sindacale “è una riorganizzazione decisamente al ribasso che nelle scuole e nei nidi aumenta in modo sconsiderato il rapporto educatrice/bambino e l’orario di lavoro; e non si creda che l’aumento delle ore lavorative nella scuola dell’infanzia aggiunga miglioramenti effettivi al servizio in quanto l’unico effetto certo sarà quello di condurre verso il licenziamento delle migliaia di precarie e di appesantire il lavoro a diretto contatto con i bambini”.

“La nostra assemblea assume un valore sociale importantissimo cercando di saldare le esigenze di chi i servizi li eroga a chi ne fruisce; in tal senso abbiamo inteso aprire l’assemblea alla cittadinanza per comprendere le nostre condizioni di lavoro e non farsi fuorviare dalla campagna denigratoria nei confronti dei pubblici dipendenti” sostiene ancora la rappresentante della USB.

“Ci scusiamo con tutte quelle famiglie che, non informate dall’amministrazione, potranno trovarsi in difficoltà e ci auguriamo che partecipino comunque all’assemblea. Ringraziamo gli organi di stampa che svolgeranno adeguatamente la loro funzione informativa, così come le tante lavoratrici che in questi giorni, con vera professionalità, si stanno prodigando per informare i genitori contattandoli direttamente, opponendosi all’ostruzionismo praticato anche da alcuni sindacati complici” conclude Caterina Fida della USB Pubblico Impiego.

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