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Fukushima: fumo dai reattori 2 e 3, evacuati i tecnici

 

Più di venti di loro sono stati feriti nelle operazioni, uno in modo grave, quando ha aperto una valvola per permettere al vapore di uscire da una delle «gabbie» che contengono i reattori. Tutti indossano tute integrali protettive e portano con sè un misuratore che suona quando si raggiunge l’80% del massimo livello di radiazioni assorbibile in un giorno.

Questa mattina, le autopompe dei vigili del fuoco e delle forze di autodifesa (Self-defence Forces) nipponiche avevano riversato oltre 3.700 tonnellate di acqua marina sul reattore numero 3, quello più pericoloso tra i 6 della struttura, anche per la presenza di una miscela di plutonio.

Tra i successi va invece annoverato l’allacciamento dei cavi dell’elettricità a tutti e sei i reattori. Il ritorno dell’alimentazione è il presupposto fondamentale per qualsiasi tipo di «stabilizzazione».

Le operazioni hanno interessato anche la piscina del combustibile esausto del reattore 4, sui cui i tecnici hanno cominciato a lavorare già da ieri.

È intanto arrivato a 21.911 il numero dei morti accertati e dei dispersi in seguito al terremoto e allo tsunami in Giappone. Mentre sono circa 350mila gli sfollati, compresi quelli fuggiti dall’area attorno alla centrale di Fukushima, che vengono ospitati in 2100 centri di emergenza distribuiti in 15 prefetture. «Finora abbiamo chiesto ai soccorritori di dare la priorità a salvare le persone. Ora vogliamo che si occupino prima di tutto di assistere chi vive nei centri di emergenza», ha detto il governatore della prefettura di Miyagi, Yoshihiro Murai. In questa città, capoluogo della prefettura, vi sono almeno 14mila sfollati in una scuola elementare. Il freddo intenso ha congelato i cibi e i sopravvissuti non riescono a scaldarlo per mancanza di combustibile.

In quattro prefetture giapponesi è stata sospesa la distribuzione di latte e di due tipi di vegetali, dopo la scoperta di radioattività in alcuni prodotti provenienti dalle zone vicine alla centrale nucleare danneggiata di Fukushima.

Intanto, in un rapporto, la società Tepco – che gestisce la centrale – ha rivelato di aver commesso gravi mancanze nei controlli. Sono 33 i pezzi ispezionati ma non controllati nei 6 reattori, tra cui un motore e un generatore di energia del reattore n.1. Il crollo dei sistemi di alimentazione di riserva è considerato all’origine della crisi della centrale, il cui nucleo originario risale al 1970. Hidehiko Nishiyama, vice direttore generale dell’Agenzia, ha dichiarato di non essere nelle condizioni di poter affermare se la minore sicurezza, a causa delle ispezioni non effettuate, abbiano avuto o meno un ruolo nel peggioramento della crisi.

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