Menu

Costa d’Avorio. Il Sudafrica in soccorso di Gbagbo?

Il South African Navy ha già una nave ancorata al largo di Abidjan, il Drakensberg SAS.. Questa particolare nave può ospitare un elicottero (vedi foto).

Pretoria ha anche un’altra nave da guerra, che si trova nel Golfo di Guinea, che dovrebbe essere presto trasferita a Abidjan.

Un centinaio di paracadutisti, commandos in Sud Africa sono di stanza ad Accra (Ghana) e possono essere coinvolti nella capitale ivoriana.

Se Laurent Gbagbo dovesse scegliere l’esilio, avrebbe bisogno di appoggio, e molti analisti vedono nell’intervento diretto del Sud Africa un indiretto appoggio all’ex presidente e alla fazione a cui fa riferimento.

Il Sud Africa si era distinto per la sua relativa benevolenza verso Laurent Gbagbo durante la crisi ivoriana.

Pretoria è stata a favorevole alla trattativa tra lui e Alassane Ouattara. Anche se il Sud Africa ha formalmente chiesto la partenza di Laurent Gbagbo dopo le conclusioni della conferenza dell’Unione africana di Adis Abeba, dove avevano partecipato le nazioni che dirigono il consiglio dell’Unione Africana: Mauritania, il Sud Africa, Tanzania, Ciad e Burkina Fas, il 10 marzo. L’aver riconosciuto la sconfitta di Gbagbo è stata considerata dalle forze occidentali un lasciapassare per intervenire nuovamente sul piano militare dentro la regione ivoriana.

Pretoria, attraverso il ministro degli esteri Nkoana Mashabane ha sottolineato questa settimana, la netta opposizione ai raid aerei comuni di ONUCI e delle forza francesi Licorne: “Io non ricordo di aver dato a nessuno un mandato per un bombardamento aereo in Costa d’Avorio”.

La decisione del governo sud africano di intervenire direttamente nella costa d’avorio è una diretta conseguenza dell’ennesimo tentativo delle potenze occidentali di gestire a loro piacimento il territorio africano.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.