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Israele. Verrà liberato Khader Adnan

Khader Adnan, 33 anni, attivista della Jihad islamica e prigioniero politico “amministrativo” palestinese nelle carceri israeliane, ha posto fine ieri al suo sciopero della fame ad oltranza con un’intesa raggiunta con la magistratura israeliana, poco prima di un dibattito alla Corte Suprema di Gerusalemme e mentre secondo alcune fonti palestinesi era ormai prossimo alla morte.Del caso Khader Adnan avevano parlato nei giorni scorsi sul nostro giornale, anche perchè aveva portato alla luce l’uso della detenzione “amministrativa” che le autorità militari israeliane applicano contro i palestinesi senza dover produrre prove nè processi penali per un lungo tempo in cui gli arrestati restano però in carcere.

Gli arresti amministrativi, che il 17 dicembre scorso erano stati all’origine della sua clamorosa protesta, non sono stati annullati. Ma Khader ha ottenuto l’impegno che, in assenza di nuove informazioni a suo carico, non sarà incriminato e tornerà libero il 17 aprile, allo scadere di quattro mesi di reclusione impostigli da una corte militare. Infuriato il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, secondo cui Israele ha commesso un errore scendendo a patti con un esponente di un’organizzazione – la Jihad islamica – che ha firmato una lunga serie di attentati in Israele e che è votata alla lotta armata ad oltranza fino alla distruzione dello stato israeliano. Malgrado gli sforzi, l’avvocato di Khader Adnan, Jawad Boulos, non è ancora riuscito a comprendere quali accuse vengano mosse nei suoi confronti. Le prove a carico dei detenuti amministrativi sono infatti tenute segrete, perchè spesso si basano su materiale raccolto da informatori dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interno israeliano). Trascinarli in tribunale, secondo lo Shin Bet, significa bruciare per sempre gli informatori e le spie che ha tra i palestinesi. Diverse organizzazioni internazionali ritengono che la pratica degli arresti amministrativi – che Israele ha mutuato dalla Gran Bretagna nella repressione degli indipendentisti irlandesi – sia una “mostruosità giudiziaria”, indegna di uno Stato democratico. «Dopo lo sceicco Adnan – ha affermato la Acri, una associazione umanitaria israeliana – Israele dovrebbe o processare o rilasciare anche gli altri detenuti amministrativi», che sono circa 300. Panettiere del villaggio di Arabe (Jenin, Cisgiordania) Khader Adnan è un noto attivista politico. Ha studiato all’università di Bir Zeit, Ramallah, dove costituì e guidò con fermezza una cellula della Jihad islamica, fino ad assumere la carica di portavoce regionale della organizzazione. Anche i servizi segreti dell’Anp, in più occasioni lo hanno arrestato e in una di queste, intraprese uno sciopero della fame. La sua forza, dicono i seguaci, è il suo grande carisma. Fino a dicembre lo conoscevano in pochi, mentre oggi è sulla bocca di ogni palestinese dei Territori Occupati. La sua lotta, dicono, è stata la lotta di tutti i detenuti palestinesi. Con 30 chili in meno, Khader Adnan è fisicamente molto debole e necessiterà una degenza prolungata.

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