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Grecia. Un video in metro per chiedere i danni di guerra alla Germania

Non sarà rispettoso del bonton che vige a Bruxelles (pubblicamente, a porte chiuse si picchiano come fabbri), ma sicuramente si tratta di un’iniziativa efficace nel rinsaldare il legame tra governo e popolazione greca, in vista di momenti molto difficili (https://contropiano.org/internazionale/item/30672-unione-europea-all-assalto-finale-contro-la-grecia).

Un cortometraggio della durata di 50 secondi con immagini dell’occupazione nazista della Grecia (1941-1944) che costò al paese più di 20mila morti, per lo più civili, oltre a distruzioni e saccheggi con relativi danni per centinaia di migliaia di miliardi di euro attuali è da ieri visibile, proiettato in continuazione, su grandi schermi installati in 35 stazioni della metropolitana di Atene.

Il video rientra nell’ambito di una campagna internazionale lanciata dal governo greco per ottenere dalla Germania risarcimenti per i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale. Tra le immagini che si susseguono rapide, si vedono chiaramente aerei tedeschi che sorvolano il Partenone e la scritta “la Seconda guerra mondiale, la resistenza, non dimentichiamo”, che scorre sul video.

Una serie di fotografie in bianco e nero mostra episodi di violenza in varie località del Paese a ricordare il costo in vite umane pagato dai greci. Per Berlino, però, la vicenda è stata chiusa dopo l’accordo del 1960, quando la Germania compensò Atene con 115 milioni di marchi. Inoltre, sempre per il governo tedesco, la questione delle riparazioni di guerra fu risolta nel 1990, all’indomani della riunificazione della Germania e Berlino firmò un trattato in cui tutti i Paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale – Grecia compresa – rinunciarono ad ulteriori rivendicazioni in quanto vincitori.

Non ditelo troppo in giro: ma all’occupazione nazifascista della Grecia parteciparono anche gli italiani… Hai visto mai che ci chiedono oggi conto di quel che combinano Renzi e Padoan nell’Unione Europea?

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