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Il Giro d’Italia 2018 celebra l’Israele senza rispetto

Un aiuto a cancellare i Palestinesi, dalla location della conferenza stampa di lancio all’avvio del Giro da Gerusalemme.

18 Settembre, alle ore 12:00 verrà presentato ufficialmente il Giro d’Italia 2018 in una location prestigiosa: l’appuntamento è al Waldorf Astoria Jerusalem, l’Hotel più lussuoso e prestigioso di Gerusalemme, dove RCS che organizza la corsa rosa, presenterà l’edizione n° 101 con alcune tra le più alte cariche dello Stato d’Irsaele”(1) leggiamo nell’articolo di Peppe Caridi sul giornale online Sportfair il 12/9/2017.

Location prestigiosa che per infausta casualità è situata sulla strada Gershon Agron, proprio di fronte al luogo dove il Simon Wie­sen­thal Cen­ter ha portato avanti, tra numerose critiche, l’edificazione, somma ironia, del Museo della Tolleranza, annunciato nel 2004 e che si sarebbe dovuto inaugurare proprio quest’anno (2), su gran parte di ciò che restava del secolare cimitero islamico di Mamilla, risalente al settimo secolo ed utilizzato fino al 1927, con reliquiari sufi e dove anche corpi di centinaia di cristiani riposavano dai tempi delle Crociate.

Dunque, l’evento che RCS annuncerà parte con singolare coerenza da una negazione della storia e delle religioni della popolazione nativa, quella palestinese. Infatti, se il luogo scelto per la comunicazione è tragicamente eloquente, lo è ancor più la scelta della città stessa di Gerusalemme: dimostrazione dello spregiudicato “dinamismo” di un mondo sportivo mosso dalle logiche del profitto e del guadagno, a cui cerca di costruire, a posteriori, vestiti di accettabilità per il pubblico cui si rivolge.

Gerusalemme è sotto occupazione, che nella parte ovest risale al 1948 ed in quella Est al 1967, lo sanno anche le pietre, non il governo italiano né la maggior parte dei media italiani, ma sono tante le cose che “ignorano”. Le pietre sanno che, per non andare troppo indietro nel tempo, appena due mesi fa è riemersa all’attenzione internazionale una gravissima crisi sulla gestione della Spianata delle moschee.(4) Che già negli anni scorsi si erano mostrati analoghi drammatici segni, come nel settembre – ottobre 2015.(5) Solo chi cerca le informazioni, è a conoscenza delle durissime politiche espulsive che Israele porta avanti proprio a Gerusalemme contro la popolazione autoctona palestinese: distruzione delle case, la nascita e crescita di colonie all’interno della città, incarcerazione anche di minori, passaporto differenziato e revoche dello status di residenza e molte altre misure(6)

Stato dei lavori a maggio 2017 (3)

Gli organizzatori del Giro d’Italia in Asia non possono ignorare a quale disegno essi stanno offrendo sostegno (7). I 4 milioni di € che Israele destina solo ad essi per la realizzazione di questa strana partenza del Giro, non possono bastare per giustificarlo. La stampa italiana, dando l’impressione di alquante incertezza ed improvvisazione, ha sfornato in successione diverse motivazioni “ideali”: pace religiosa ed abbraccio Gerusalemme-Roma (8), commemorazione di Bartali uomo “giusto” (9), anniversario della fondazione d’Israele (10), quest’ultima appare la più solida e consistente. Non è certo la pace che si celebra se i comportamenti e le scelte sono di palese spregio verso la popolazione che vive da secoli a Gerusalemme, quella palestinese. E dal cimitero di Mamilla al di là dell’albergo della presentazione alla gestione quotidiana della città non si scorge alcun segno, per quanto timido possa essere, di considerazione e di rispetto dei nativi. Ancor meno i recenti fatti che abbiamo ricordato alludono all’apertura inter-religiosa. Né il povero Bartali sembra la figura intorno alla quale sia stato costruito l’evento, tardivamente tirato in ballo con motivazioni che suonano pretestuose.

La ricorrenza dell’anniversario d’Israele appare la più pertinente. Ma l’impressione è che le motivazioni reali restino non espresse ed abbiamo molto più a che vedere con l’obiettivo d’intensificare i rapporti con altri paese e la loro “società civile” e, nello specifico, quella italiana, intrecciare sempre più diffusamente e strettamente le manifestazioni sportive, come sembrano confermare le parole di uno dei portavoce del ministro dello sport israeliano Miri Regev.  “Siamo veramente orgogliosi di poter ospitare in Israele qualsiasi evento internazionale e quindi anche il Giro d’Italia, che è una competizione molto importante, con i migliori corridori del mondo al via” (11) e culturali con l’idea e la presenza d’Israele, a completamento dello sforzo intenzionale e programmatico di sconfiggere il BDS (12) ed ogni critica ad Israele oltre che con interventi e richieste di repressione, anche con diffusione di un’immagine positiva e di sentimenti amichevoli e rapporti d’interessi economici. Tutto all’insegna dell’occultamento dei diritti negati della popolazione palestinese e della sua stessa esistenza. A questo serve la partenza del Giro d’Italia da Gerusalemme.

  1. http://www.sportfair.it/2017/09/giro-ditalia-2018-lunedi-18-settembre-la-presentazione-ufficiale-con-basso-e-contador-nellhotel-piu-lussuoso-di-gerusalemme-le-anticipazioni-sulle-tappe-e-i-big-partecipanti-foto/601865/
  2. http://nena-news.it/tolleranza-e-rispetto-non-per-il-cimitero-di-mamilla/
  3. http://www.wiesenthal.com/site/pp.asp?c=lsKWLbPJLnF&b=5505225
  4. http://www.huffingtonpost.it/2017/07/14/lintifada-dei-lupi-solitari-fa-ripiombare-gerusalemme-nella-spi_a_23030044/
  5. http://www.lastampa.it/2015/10/12/esteri/non-si-ferma-lintifada-dei-coltelli-in-israele-ucciso-un-altro-attentatore-palestinese-MeLt1dfDzHf6DjuAXGH0RJ/pagina.html
  6. http://www.ilpost.it/2017/02/01/espansione-colonie-israele/

http://www.bocchescucite.org/israele-niente-residenza-per-i-palestinesi-di-gerusalemme-ne-parliamo- con-omar-shakir-hrw/

  1. Sarà la prima volta che il Giro d’Italia parte fuori dall’Europa, per celebrare i 70 anni dalla nascita dello Stato d’Israele e il rapporto di amicizia tra l’Italia e Israele, oltre che una grande opportunità economica per estendere sponsorizzazioni e visibilità.” In: http://www.sportfair.it/2017/09/giro-ditalia-2018-lunedi-18-settembre-la-presentazione-ufficiale-con-basso-e-contador-nellhotel-piu-lussuoso-di-gerusalemme-le-anticipazioni-sulle-tappe-e-i-big-partecipanti-foto/601865/

https://www.researchgate.net/publication/290474121_%27Brand_Israel%27_hasbara_and_Israeli_sport

  1. http://it.blastingnews.com/sport/2017/07/giro-ditalia-2018-quasi-fatta-per-partenza-ed-arrivo-001836127.html
  2. http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_settembre_05/giro-2018-parte-gerusalemme-gino-bartali-giusto-17d7c6ae-9211-11e7-ad4c-9fea13166872.shtml
  3. http://www.terrasanta.net/tsx/showPage.jsp?wi_number=10206&wi_codseq=%20%20%20%20%20%20&language=it
  4. http://cyclingpro.net/spaziociclismo/giro-2018/giro-2018-un-portavoce-del-ministro-dello-sport-israeliano-conferma-si-parte-gerusalemme/
  5. https://bdsitalia.org/index.php/campagne/diritto-boicottaggio

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2 Commenti


  • Manlio Padovan

    Umberto Eco ha affermato che nel momento in cui ti pare che tutti gli altri siano dei coglioni, è giunta l’ora per te…e quindi per me.
    Ma posso non considerare un coglione chi ha avuto l’idea di presentare il giro d’Italia a Gerusalemme?


  • antonio

    no al giro in Israele, Lotti e Carrai paghino loro i costi

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