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Pioggia di missili su Gerusalemme. Israele bombarda Gaza, 20 palestinesi uccisi

Dopo giorni di violenti scontri e centinaia di palestinesi feriti sulla Spianata delle Moschee, a Gerusalemme, le organizzazioni della resistenza palestinese hanno lanciato una selva di razzi diretti contro Israele, che ha bombardato la Striscia di Gaza.

Secondo il ministero della Salute palestinese, i raid israeliani hanno causato almeno 20 morti, tra cui 9 bambini. Altri 65 palestinesi sono rimasti feriti. Per l’esercito israeliano nel bombardamento sono rimasti uccisi tre militanti di Hamas. Un israeliano è rimasto ferito da un razzo anti-carro lanciato da Gaza verso la sua auto al confine con la Striscia.

In questi giorni sulla Spianata delle Moschee, la polizia e i militari israeliani sono più volte intervenuti pesantemente contro i palestinesi. Secondo la Mezzaluna Rossa più di 300 palestinesi sono rimasti feriti, 200 dei quali sono stati portati in ospedale e sette sono in gravi condizioni. Le forze dell’ordine israeliane hanno riportato una trentina di feriti.

Il bilancio dei feriti nel raid israeliano di ieri mattina alla Spianata delle Moschee è salito a 180 i feriti, di cui 80 condotti nell’ospedale da campo che la Mezzaluna rossa ha montato accanto ad al-Aqsa. I medici denunciano: le forze israeliane prendono di mira occhi e testa. Secondo le autorità israeliane, sono rimasti feriti anche nove poliziotti.

Hamas aveva lanciato un ultimatum alle autorità di Tel Aviv, chiedendo al governo israeliano di ritirare le truppe dalla Spianata entro le 18 (le 17 in Italia). Poco dopo la scadenza dell’ultimatum, sono risuonate le sirene di allarme e sono cominciati a cadere i primi razzi. Hamas ha rivendicato il lancio di razzi su “Gerusalemme occupata”, mentre le Brigate al-Quds, l’ala militare della Jihad islamica, ha rivendicato il lancio di 30 razzi verso Sderot.

A Gerusalemme, dopo i lanci di razzi, sono stati evacuati il Muro del Pianto e la Knesset, il Parlamento israeliano. Il tribunale distrettuale  dove si stava svolgendo il processo per corruzione contro Netanyahu è stato evacuato per motivi di sicurezza. Secondo l’agenzia Nena News le forze militari dopo le 12.00 hanno iniziato a ritirarsi dalla Spianata delle Moschee dove sono tornati i palestinesi.

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