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Al Parlamento europeo una operazione contro Cuba

La Commissione Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba, ha lanciato un allarme sulla nuova manovra imperialista in seno al Parlamento Europeo. Qui di seguito la nota che segnala questa ennesima operazione tesa a rompere le relazioni tra Cuba ed Unione Europea.

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Questo 4 giugno 2021, la Commissione Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba ha dichiarato:

“Abbiamo appreso con indignazione che un piccolo gruppo di eurodeputati che rispondono all’agenda di Washington, è riuscito a includere nella prossima Assemblea plenaria del Parlamento Europeo che si terrà l’8 giugno 2021, un punto relativo alla situazione politica e ai diritti umani a Cuba.

Vogliono che venga adottata una risoluzione contro il nostro Paese, distorcendo la realtà in cui viviamo. Stanno cercando disperatamente di rompere i legami che ci legano all’Unione Europea e di fermare l’attuazione dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione che è attualmente in fase di sviluppo sulla base del rispetto reciproco e dell’uguaglianza tra i nostri Stati.

Tali azioni non ci sorprendono, sono tipiche della doppia morale che le motiva, della doppia morale che le caratterizza. Sembrano preoccupati per l’esercizio dei diritti umani a Cuba, paese libero, indipendente, sovrano, democratico, basato sulla giustizia sociale e la solidarietà umana, dove il popolo decide i propri destini e dove, seguendo un principio inviolabile di Martì, contenuto nella Costituzione, la prima legge della Repubblica di Cuba è il culto dei cubani alla piena dignità dell’uomo.

È curioso che, così preoccupati e ansiosi per i diritti umani a Cuba, non abbiano convocato il Parlamento Europeo per analizzare la principale violazione dei diritti umani subita dal popolo cubano, che è il blocco genocida imposto al nostro paese, da ben 62 anni, e aggravato fino all’inverosimile, nel bel mezzo di una crisi economica globale e di una pandemia; un blocco che colpisce anche i cittadini europei, in particolare i loro datori di lavoro.

Agiscono con totale insensibilità sulle flagranti violazioni di questi diritti commesse negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo, compresa la stessa Europa, in cui le manifestazioni di brutalità della polizia, l’applicazione di politiche discriminatorie nei confronti dei migranti sono state esacerbate nell’ultimo anno, discorsi che promuovono odio e idee suprematiste, o violazioni della libertà di stampa e di espressione, nonché manifestazioni di razzismo, xenofobia e altre forme di intolleranza.

Denunciamo questa manovra da parte di chi non rappresenta tutti i membri del Parlamento europeo. Questi esercizi politicizzati rispondono alle richieste di interessi esterni che cercano di compromettere l’azione indipendente dell’Unione Europea in politica estera. Chiediamo rispettosamente agli eurodeputati di non fare il gioco di tale infamia, di fermare questa manovra.

Commissione Relazioni Internazionali.

Assemblea nazionale del potere popolare”.

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