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Guerra in Ucraina/53. Offensiva russa nel sud e nell’est. Colpita Odessa, presidente europeo nei rifugi. Su aborto e contraccezione problemi per le donne ucraine in Polonia

Il Fronte militare

Le forze armate russe hanno continuato la loro offensiva nell’Est e nel Sud del Paese. Fonti ucraine confermano che nel Lugansk, una delle due regioni del Donbass dichiaratesi indipendenti, si stanno svolgendo battaglie molto intense intorno a Rubizhne e Bilogorivka. Mariupol, è ormai sotto il controllo totale dei russi. Le milizie repubblicane del Lugansk hanno confermato di aver preso il controllo dell’insediamento di Popasna, intorno al quale continuerebbero però gli scontri con le forze ucraine.

Le unità russe, secondo l’agenzia Interfax, dichiarano di aver distrutto cinque depositi di munizioni e carburante nella regione meridionale di Mykolaiv. Le forze russe hanno sventato diversi tentativi delle truppe ucraine negli ultimi due giorni per riconquistare l’isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Ad affermarlo è sempre il ministero della Difesa russo ripreso dalla Bbc. Il portavoce del ministero Igor Konashenkov ha spiegato che l’Ucraina ha fatto “diversi tentativi” di assalti aerei e marittimi sull’isola.

Secondo lo stato maggiore dell’esercito di Kiev, sono 350 i militari russi rimasti uccisi durante le ostilità nelle ultime 24 ore in Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, nei bombardamenti notturni dell’esercito di Mosca sarebbero stati uccisi 380 combattenti ucraini

I miiziani ucraini ancora assediati nelle acciaierie Azovstal hanno escluso ogni possibilità di resa. “Arrenderci non è un’opzione perché la Russia non si preoccupa delle nostre vite. Non si preoccupa di lasciarci in vita”, ha affermato Ilya Samoilenko, un ufficiale dei servizi segreti ucraini. I civili che erano presenti nell’enorme stabilimento sarebbero stati del tutto evacuati. Lo stato maggiore ucraino ha riferito di “operazioni d’assalto russe” contro la fabbrica, con “il supporto dell’artiglieria e il fuoco dei carri armati”.

Odessa. Il presidente europeo Michel di corsa nei rifugi

L’Ovest dell’Ucraina continua a essere bersaglio di attacchi missilistici, il cui principale obiettivo è ostacolare la consegna di armi occidentali alle forze di Kiev, colpendo i depositi dove vengono stoccate e il sistema dei trasporti. Un nuovo attacco su Odessa ha costretto anche il presidente del Consiglio europeo Michel, arrivato a sorpresa in città, a interrompere l’incontro con il primo ministro ucraino, Denys Chmygal, e a correre rapidamente in un rifugio.

Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati lanciati da un aereo su un edificio che ufficialmente risulta essere un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili.

Niente aborto o contraccezione per le donne ucraine rifugiatesi in Polonia

E’ stato The Guardian a sollevare un problema concreto con cui stanno facendo i conti molte donne ucraine rifugiatesi in Polonia a causa della guerra. Più di 2 milioni di ucraini hanno trovato rifugio in Polonia dall’inizio della guerra a febbraio, la maggior parte di loro sono donne con bambini.

“Mentre i due paesi condividono storia, cultura e un confine, l’accesso delle donne alla salute riproduttiva è radicalmente diverso” scrive il Guardian – “In Ucraina, gli aborti sono legalmente forniti su richiesta nelle prime 12 settimane di gravidanza, la contraccezione orale è venduta al banco senza prescrizione e la pillola del giorno dopo è facilmente disponibile. In Polonia, l’aborto è quasi completamente fuori legge e l’accesso alla contraccezione è classificato come il peggiore in Europa, secondo il Forum parlamentare europeo. Molti medici si rifiutano di prescrivere la contraccezione d’emergenza o anche gli IUD (dispositivi intrauterini) per motivi etici, sostenendo che sono simili a un aborto”.

“Sleeping” Joe Biden ancora arrabbiato con i giornali

Secondo la Cnn, il presidente americano Joe Biden ha intimato ai vertici della sicurezza di mettere fine alla fuga di notizie sulla condivisione da parte degli Usa di informazioni di intelligence con l’Ucraina. Le notizie finite sul New York Times e il Washington hanno mandato su tutte le furie Biden. La Cnn citando una fonte interna, ha fatto sapere che il capo della Casa Bianca la settimana scorsa ha parlato con il segretario alla Difesa, Llyod Austin, il direttore della Cia William Burns e il direttore della intelligence nazionale Avril Haines, dopo che sui media era circolata la notizia che informazioni fornite dagli Usa avevano aiutato gli ucraini a uccidere generali russi e affondare l’incrociatore russo Moskva (con un velivolo partito dalla base Usa di Sigonella, in Italia, ndr). Biden ha preteso che queste fughe di notizie devono finire. Interpellata in proposito la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha riferito che il presidente era “contrariato” e le considerava “errate”.

 

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1 Commento


  • Maurizio+Cirillo

    Fuck Mr Bidet Fuck USA

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