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L’Ucraina porta la guerra sul territorio russo

Aggiornamenti. Nella mattinata di oggi si registra una durissima dichiarazione di Medvedev, vicecapo del Consiglio di Sicurezza Nazionale russo sul proprio canale Telegram, Medvedev afferma che adesso – “l’operazione militare speciale deve “acquisire un carattere apertamente extraterritoriale”, ha avvertito il vicepresidente “Non si tratta più solo di un’operazione per riprendere i nostri territori ufficiali e punire i nazisti. È possibile e necessario – ha scritto – andare nei territori dell’Ucraina ancora esistenti”. Secondo Medvedev l’offensiva russa dovrà andare avanti “A Odessa, a Kharkov, a Dnepropetrovsk, a Nikolaev. A Kiev e oltre. Ci fermeremo solo quando lo riterremo accettabile e vantaggioso per noi”.

Intanto, Kiev ha continuato a bombardare le regioni russe di confine. Tra stanotte e stamattina, le forze aeree russe hanno abbattuto sei droni e cinque missili lanciati contro la regione di Kursk, in Russia. Lo ha riferito il governatore ad interim, Alexey Smirnov, sul suo canale Telegram, come riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

Un Putin piuttosto corrucciato ha denunciato in una riunione del governo russo trasmessa dalla televisione che “Il regime di Kiev ha intrapreso una nuova provocazione su larga scala, sparando indiscriminatamente con vari tipi di armi, compresi i razzi, contro edifici civili, case e ambulanze”. Il riferimento è all’incursione di un migliaio di soldati ucraini su territorio russo di Kursk.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ria-Novosti il capo di stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov in un incontro con il presidente russo Vladimir Putin, ha affermato che “Le azioni delle unità che coprivano il confine di Stato insieme alle guardie di frontiera e alle unità di rinforzo, gli attacchi aerei delle forze missilistiche e il fuoco dell’artiglieria hanno fermato l’avanzata del nemico più in profondità nel territorio in direzione di Kursk”.

Il capo di Stato maggiore russo, scrive ancora la Ria Novosti, ha anche fornito dettagli sulla tentata invasione e ha riferito che il 6 agosto alle 5:30, unità ucraine che contavano fino a mille persone sono passate all’offensiva per catturare una parte del territorio del distretto di Sudzhansky nella regione di Kursk. All’incontro con Putin hanno partecipato anche il ministro della Difesa Andrei Belousov , il segretario del Consiglio di Sicurezza Sergei Shoigu e il direttore dell’FSB Alexander Bortnikov. Gerasimov ha parlato in collegamento video e pare che il presidente russo non abbia lesinato critiche ai vertici militari per essersi fatti sorprendere dall’attacco militare terrestre sul territorio russo.

Il regime di Kiev sta attaccando la regione di Kursk nel tentativo di mostrare una parvenza di attività in mezzo ai continui fallimenti delle sue forze nell’area del conflitto”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Va segnalata, per la sua gravità, la dichiarazione di un portavoce della Commissione europea che rispondendo alle domande dei giornalisti sull’incursione ucraina nella regione russa di Kursk. ha affermato che “L’Ucraina sta combattendo una legittima guerra di difesa contro l’aggressione illegale” della Russia” e, nel quadro di questo legittimo diritto a difendersi, “ha il diritto di colpire il nemico ovunque ritenga necessario sul suo territorio ma anche nel territorio nemico”.

La regione russa di Kursk si trova al confine con l’oblast di Sumy, in Ucraina. La Guardia Nazionale, il Ministero della Difesa e il Servizio di frontiera russi hanno schierato forze aggiuntive per combattere i gruppi di sabotaggio e ricognizione ucraini nelle regioni di confine di Kursk e Belgorod.

Gli osservatori militari filo-Kiev si dividono nelle valutazioni sull’iniziativa militare ucraina. Alcuni ne sostengono l’inutilità e l’impraticabilità viste le poche truppe impiegate, altri sembrano invece apprezzare i tentativi di portare la guerra dentro il territorio russo. Alla luce della situazione sul campo appare ancora difficile capire chi ha le argomentazioni più solide.

Resta il problema che gli aiuti militari europei e statunitensi incoraggiano le spinte più guerrafondaie del regime ucraino contro il territorio russo, di cui l’azione su Kursk appare una palese – anche se per molti versi incomprensibile – manifestazione.

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6 Commenti


  • Felice Di Maro

    Maria Zakharova molto preparata e come sappiamo è anche realista sulle vicende belliche del conflitto Ucraina-Russia, ma penso che in questo caso non interpreta bene i movimenti in corso perché come leggo: “Il regime di Kiev sta attaccando la regione di Kursk nel tentativo di mostrare una parvenza di attività in mezzo ai continui fallimenti delle sue forze nell’area del conflitto”. Non è proprio così perché dietro a Kiev c’è in modo attivo la Nato e l’Ue ed anche altri soggetti come gli Usa, nell’insieme tutti vogliono la sconfitta della Federazione russa anche se l’Ucraina per loro è un problema più che inesistente perché quanto meno è considerato un problema regionale che sarà cancellato appena la Russia lascerà i territori occupati, cosa comunque non realistica ma il loro obiettivo è questo per logiche internazionali.


  • Sergio Binazzi

    ucraina delenda est


  • Massimiliano

    Il peracottaio del Cremlino, a più di due anni dall’invasione, si fa invadere il proprio territorio! Ennesima figura di m., dopo l’ammutinamento del suo cuoco. E Medvedev dichiara che bisogna andare oltre Kiev: visti i precedenti, questo significa che gli ucronazisti arriveranno a Smolensk. Un buffone fascista contro un pagliaccio nazista! Che bella alternativa!


    • Redazione Roma

      peracottaio, buffone, pagliaccio. Lei ha insulti per tutti, oltre a questo?


  • Paolo

    in realtà l’area delle operazioni nella regione di Kursk è militarmente inutile. non ci sono fortificazioni né snodi ferroviari o stradali importanti per il conflitto. Putin è stato legittimamente eletto a differenza dell’ex presidente ucraino. seppure Putin abbia contribuito, col suo maestro eltsin, alla svendita dell’urss, è di sicuro anni luce più intelligente di un biden o di una meloni, di un Macron o di uno Schultz. lo dimostrano i fatti


  • Mara

    Operazione Barbarossa 2 questo è per me l’invasione nel territorio russo fatta dal sodalizio occidentale dietro la maschera di cartone di Zelenski . Finirà come l’operazione Barbarossa 1. Spero che questa volta accada più velocemente e in modo definitivo.

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