Trump sta cercando un accordo di pace per saccheggiare le terre rare di Ucraina. È evidente.
Ma guardate cosa vi risponde ChatGpt se chiedete quali paesi europei della coalizione dei volenterosi erano interessati alle terre rare ucraine! Guardate chi sono i più volenterosi, quelli che vorrebbero proseguire la guerra per non perdere il posto a tavola.
Gli inglesi, che si sono dati da fare per far fallire gli accordi e oggi spingono per interventi diretti, hanno un accordo di 100 anni. Gli italiani, i meno volenterosi, hanno l’accordo più debole che non riguarda le terre ma solo qualche appalto e impiccio correlato.
“Sì, il Regno Unito ha stabilito accordi con l’Ucraina per lo sfruttamento delle sue risorse minerarie, in particolare minerali critici come litio, grafite e berillio.
Accordi ufficiali e cooperazione strategica
Nel gennaio 2025, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una “dichiarazione di partenariato centenario”. Questo accordo impegna i due paesi a collaborare nello sviluppo di una strategia per i minerali critici, sostenendo la creazione di un ambiente normativo favorevole agli investimenti stranieri e alla partecipazione del settore privato britannico nel settore minerario ucraino. 
Coinvolgimento di aziende britanniche
Aziende britanniche hanno già mostrato interesse per le risorse minerarie ucraine. Ad esempio, la European Lithium, una società mineraria britannica registrata in Australia, ha ottenuto un permesso minerario ventennale per il giacimento di litio di Shevchenko, situato nel Donetsk. Questo giacimento è considerato il più grande d’Europa e contiene anche tantalio, niobio e berillio.  
Iniziative legislative e riforme
Il Regno Unito, in collaborazione con l’USAID, sostiene il progetto SOERA (State-Owned Enterprise Reform Activity) in Ucraina. Questo programma mira a promuovere la privatizzazione di imprese statali selezionate e a sviluppare un modello di gestione strategica per le imprese statali che rimangono di proprietà pubblica. Attraverso SOERA, sono stati proposti 25 atti legislativi, di cui 13 già adottati e implementati, per facilitare l’ingresso di investitori stranieri nel settore minerario ucraino. 
In sintesi, il Regno Unito ha avviato una collaborazione strategica con l’Ucraina per lo sfruttamento delle sue risorse minerarie, coinvolgendo sia accordi governativi che iniziative del settore privato. 
Sì, diversi paesi europei hanno stabilito accordi con l’Ucraina per lo sfruttamento delle sue risorse minerarie, in particolare minerali critici come litio, grafite e terre rare. Ecco una panoramica dei principali accordi:
Unione Europea
Nel luglio 2021, l’Unione Europea e l’Ucraina hanno firmato un partenariato strategico sulle materie prime, con l’obiettivo di integrare l’Ucraina nell’Alleanza europea sulle batterie e le materie prime. Questo accordo mira a sviluppare l’intera catena del valore, dall’estrazione alla raffinazione e al riciclo dei minerali, in particolare del litio. 
Francia
La Francia ha espresso interesse per le risorse minerarie ucraine, in particolare per il litio, essenziale per la produzione di batterie nelle auto elettriche. Questo interesse è motivato anche dalle difficoltà della Francia nell’approvvigionamento di minerali critici da altre regioni, come l’Africa. 
Germania
La Germania ha mostrato attivismo nel settore dei minerali critici, ad esempio attraverso un memorandum con la Serbia per l’approvvigionamento di litio dalla miniera di Jadar. Sebbene non ci siano dettagli specifici su accordi diretti tra Germania e Ucraina, l’interesse tedesco per le risorse minerarie ucraine è evidente nel contesto più ampio della strategia europea. 
Italia
L’Italia ha firmato un accordo di cooperazione con l’Ucraina, che include il sostegno alle operazioni di sminamento e alla ricostruzione del sistema energetico ucraino. Sebbene non sia specificamente focalizzato sullo sfruttamento minerario, questo accordo contribuisce a creare un ambiente favorevole per la futura collaborazione nel settore delle risorse naturali.
In sintesi, l’Ucraina ha avviato collaborazioni strategiche con diversi paesi europei per lo sfruttamento delle sue risorse minerarie, con l’obiettivo di integrare le sue ricchezze naturali nelle catene di approvvigionamento europee e sostenere la transizione energetica del continente.
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