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Cosa cambia con la riforma petrolifera del Venezuela

Dopo l’attacco statunitense e il rapimento del presidente Maduro molti si interrogano su come e quanto il processo socialista bolivariano sia stato “compromesso”. La recente modifica della “legge petrolifera” è diventata sua volta occasione di interpretazioni “liquidazioniste”, sempre sviluppate ignorando il testo e le ragioni della riforma.

Questo articolo di TeleSur ricostruisce genesi e cambiamenti, così da consentire una lettura almeno informata dei fatti.

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Il Venezuela possiede le maggiori riserve certificate di petrolio al mondo – oltre 300 miliardi di barili – ma un decennio di sanzioni coercitive imposte dagli Stati Uniti ha impedito di sviluppare gli investimenti necessari per sfruttare questa ricchezza.

Il 22 gennaio, l’Assemblea Nazionale ha approvato in prima discussione il Progetto di Legge di Riforma Parziale della Legge Organica sugli Idrocarburi, un’iniziativa dell’Esecutivo per modernizzare il settore energetico. Il progetto deve essere sottoposto a una seconda discussione in giorni distinti, come stabilito dalla procedura legislativa costituzionale, per poi essere sanzionato dalla presidente incaricata, Delcy Rodríguez.

Orlando Camacho, presidente della Commissione Permanente di Energia e Petrolio, ha presentato l’esposizione dei motivi indicando che la normativa vigente dal 2006 richiede un aggiornamento alla luce della transizione energetica accelerata e della competitività globale.

La riforma introduce un cambiamento strutturale: la formalizzazione dei Contratti di Partecipazione Produttiva (CPP). Con questo modello, le imprese operatrici assumono la gestione integrale dei progetti a proprio rischio e costo, dinamizzando l’attività senza coinvolgere lo Stato in debiti o impegni finanziari diretti.

Questo meccanismo ha permesso nel 2025 di raggiungere una produzione di 1,2 milioni di barili al giorno e di attrarre investimenti vicini ai 900 milioni di dollari, come specificato dalla presidente incaricata Delcy Rodríguez.

Il deputato Jesús Faría ha sottolineato che questo cambiamento normativo risponde alle pratiche di successo già valutate secondo la Legge Antiblocco, orientate a consolidare l’indipendenza nazionale e la ripresa dell’industria.

Le principali modifiche
La Legge Organica sugli Idrocarburi introduce aggiustamenti che concedono maggiore autonomia agli azionisti di minoranza nelle imprese miste e abilitano contratti con privati per le attività primarie, senza compromettere la sovranità dello Stato sotto il controllo del Ministero dell’Energia e del Petrolio.

Il nuovo Articolo 36 consente a questi azionisti la commercializzazione diretta della propria quota di produzione, purché il prezzo di vendita superi quello ottenuto dalle imprese statali e si dichiarino i ricavi alla Banca Centrale del Venezuela, al Ministero e al sistema fiscale petrolifero. Possono inoltre aprire e gestire conti bancari in qualsiasi valuta e giurisdizione per incrementare il flusso di valuta estera, ed esercitare la gestione tecnica e operativa della società – direttamente o tramite un fornitore di servizi specializzato – sotto supervisione ministeriale. La norma mira a garantire efficienza operativa, applicazione delle migliori pratiche internazionali e costi di produzione competitivi, mantenendo l’equilibrio economico-finanziario fino al raggiungimento del ritorno dell’investimento.

L’Articolo 40 apre una nuova modalità: le imprese di esclusiva proprietà della Repubblica o sue consociate possono sottoscrivere contratti per lo sviluppo di attività primarie con imprese private domiciliate in Venezuela. L’impresa operatrice privata assume la gestione integrale a proprio esclusivo costo, conto e rischio, purché dimostri capacità finanziaria e tecnica tramite un Piano di Affari approvato dal Ministero. L’aspetto cruciale: le imprese statali non assumeranno impegni finanziari o debiti derivanti da questi contratti, proteggendo il patrimonio pubblico.

Il rinnovato Articolo 38 stabilisce vantaggi speciali per la Repubblica: aumento della royalty, contributi o altre controprestazioni come compensazione economica per l’accesso alle riserve, nonché impiego e cessione di tecnologie avanzate, borse di studio e opportunità di formazione tecnica per lo sviluppo del talento locale.

Termini, royalties e tasse flessibili
L’Articolo 35 (precedentemente 34) fissa una durata massima di 25 anni per le attività primarie delle imprese miste, prorogabile di ulteriori 15 anni. La richiesta deve essere presentata dopo la metà del periodo e prima degli ultimi cinque anni.

L’Articolo 52 (precedentemente 44) definisce la royalty al 30% sui volumi di idrocarburi estratti, ma l’Esecutivo Nazionale può ridurla fino al 20% per imprese private contrattualizzate o fino al 15% per imprese miste quando si dimostri che il progetto non è economicamente fattibile con l’aliquota piena. La royalty può essere ripristinata se le condizioni migliorano.

L’Articolo 56, numero 4 (precedentemente 48, numero 4) stabilisce un’Imposta di Estrazione di un terzo (1/3) del valore degli idrocarburi liquidi estratti, calcolata sulla stessa base della royalty e con possibilità di dedurre la royalty pagata. Questa tassa può essere anch’essa ridotta fino al 20% (contratti con privati) o al 15% (imprese miste) in base alle condizioni di mercato o per incentivare progetti strategici.

Commercializzazione sotto controllo statale
L’Articolo 64 (precedentemente 57) rafforza il controllo statale sulla commercializzazione di idrocarburi e derivati, esercitato principalmente dalle imprese statali. L’Esecutivo Nazionale può autorizzare eccezionalmente altre imprese a commercializzare direttamente se dimostrano prezzi di vendita superiori e garantiscono il controllo effettivo dello Stato. Questa autorizzazione non implica trasferimento di titolarità dei giacimenti, e il Ministero può sospenderla o revocarla per inadempienza, differenze di prezzi, pregiudizio all’approvvigionamento interno o violazioni gravi.

Queste disposizioni mirano ad attrarre investimenti e conoscenze specializzate, assicurando che la partecipazione privata contribuisca allo sviluppo nazionale, alla formazione del talento e all’ottimizzazione dei ricavi sotto i principi di sovranità economica e gestione strategica delle risorse.

Sicurezza giuridica e arbitrato internazionale
La riforma introduce l’Articolo 8, che abilita meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie, inclusi mediazione e arbitrati indipendenti, una novità che mira a dare maggiore certezza agli investitori.

Inoltre, l’Articolo 23 formalizza tre modalità di operazione: imprese di esclusiva proprietà della Repubblica, imprese miste con partecipazione maggioritaria statale, e imprese private domiciliate in Venezuela sotto contratto.

Il modello contrattuale si completa con cinque articoli che regolano la retribuzione mediante partecipazione percentuale su volumi fiscalizzati (Art. 41), l’affitto di beni statali con pagamento di un canone (Art. 42), la restituzione dei beni senza indennizzo al termine del contratto (Art. 43), il regime fiscale con imprese statali come agenti di riscossione (Art. 44) e la clausola di ripristino dell’equilibrio economico-finanziario (Art. 45).

Le disposizioni transitorie garantiscono la piena validità dei Contratti di Partecipazione Produttiva sottoscritti in base alla Legge Antiblocco e autorizzano il Ministero a valutare e adeguare le imprese miste esistenti al nuovo quadro legale.

Trasparenza e audit in tempo reale
Come spiegato dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, è in fase di creazione una piattaforma tecnologica per la gestione dei fondi che garantirà audit in tempo reale e uso efficiente di ogni valuta estera che entra nel paese.

Si tratta di portali web ufficiali che pubblicheranno in dettaglio tutti i ricavi economici dello Stato venezuelano derivanti dalla vendita di petrolio e minerali, nonché la destinazione precisa di tali risorse.

L’iniziativa, promossa dalla presidente incaricata Delcy Rodríguez, mira a fare in modo che «la gente veda, sappia e possa interrogare» la gestione della rendita nazionale. «Affinché si sappia tutto ciò che è entrato e come è stato speso ogni centesimo», ha affermato Jorge Rodríguez durante una riunione della Commissione Consultiva parlamentare.

Inoltre, l’Agenda Legislativa include 29 leggi, tra cui il progetto di Legge Organica per l’Accelerazione e l’Ottimizzazione delle Procedure, anch’esso basato sul modello antiblocco, che mira a eliminare la burocrazia che frena lo sviluppo industriale.

«Siamo obbligati a collaborare nel mantenimento della pace della Repubblica e nella costruzione di un’economia forte», ha puntualizzato Jorge Rodríguez sui suoi social media.

 * da TeleSur

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2 Commenti


  • giuseppe

    Dopo nemmeno 20 gg dal rapimento del Presidente hanno già fatto una nuova legge sugli idrocarburi! legge che favorisce l’intervento privato e da maggiori proventi ai privati. sugli investimenti sembra di sentire il pd che ha svenduto tutti i servizi pubblici (a partire dall’acqua) in nome degli investimenti privati “assolutamente necessari”.
    speriamo tengano ma non la vedo proprio bene, con questa retorica dei rapporti di forza stiamo subendo da tanti tanti anni


    • Redazione Contropiano

      I “rapporti di forza” non sono mai retorici, anche quando ne supportano una. L’attacco al Venezuela e il rapimento di Maduro sono stati atti militari, non chiacchiere. Opporre alla materialità dei rapporti di forza il semplicistico “rifiuto di trattare” sempre e comunque, anche in condizioni sfavorevoli… questo sì, è retorica…

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