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Il genocidio a Gaza. “E’ ancora peggio di quanto ci potessimo immaginare”

Tremila palestinesi evaporati. Ridotti a qualche goccia di sangue e qualche traccia di pelle e carne. È il risultato dell’inchiesta condotta da Al Jazeera Investigation Unit.

Ha messo insieme dati provenienti dalla protezione civile di Gaza, dal ministero della salute, dai familiari degli scomparsi. È arrivato alla conclusione che migliaia di palestinesi non sono solo sepolte sotto le macerie di interi edifici, vittime di un attacco missilistico.

Le bombe usate, dato ora acclarato, erano bombe da 900 chili, con sigle da esperti di questioni militari, come la GBU-31 o quella “di profondità”, la bunker buster.

È ancora peggio di quanto ci potessimo immaginare: le vittime sono evaporate, sono state ‘volatilizzate’. Non ho bisogno di fare alcun paragone: è già abbastanza pensare a umani dissolti, evaporati, squagliati, cremati, resi niente in una temperatura di oltre 3000 gradi.

Soffio, sabbia, nulla più.

Nulla più è rimasto degli umani. Era già evidente dalle immagini trasmesse da Al Jazeera, quelle dell’attacco forsennato dell’aviazione israeliana su Jabalia del 31 ottobre 2023.

In questa foto che fece allora il giro del mondo si vede un cratere largo almeno 12 metri. Un palazzo polverizzato. I testimoni attoniti, che non sanno cosa fare. Ero in un negozio di Amman, da un barbiere: siamo rimasti tutti attaccati allo schermo di Al Jazeera Arabi, senza riuscire a pensare, a capacitarci. Era troppo, già allora. Pezzi di quartieri polverizzati, con bombe da poco meno di una tonnellata ciascuna.

Quelle immagini precipitate in una piccola, povera e dignitosa barberìa di Amman continuano a non abbandonarmi. Erano già allora il segno che tutte le regole erano saltate, con il nostro avallo. Da allora, non sono più la stessa: quei video sono per me la personale cesura tra il mio prima e il mio dopo.

La tecnologia mangia e distrugge l’umanità. Sono state usate armi proibite, le termobariche e le bunker buster, usate da Israele ma fornite dalle amministrazioni statunitensi, sia quella guidata da Joe Biden, sia la successiva, il secondo mandato Trump.

Un connubio, quello tra Israele e gli Usa, che fa di questi due anni a Gaza un “genocidio globale”.

*Giornalista e saggista. Autrice di molti libri tra cui “Hamas, dalla resistenza al regime”; “Gerusalemme senza Dio”; “Sudari. Elegia per Gaza”.

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1 Commento


  • Fernando

    Gli attacchi vergognosi che in queste ore ignobili personaggi politici e di Governo francesi, tedeschi, inglesi e italiani filosionisti e complici attivi dello Stato terrorista e genocida di Israele stanno rivolgendo a Francesca Albanese (pianificati e diretti dall’entità nazisionista israeliana) confermano ancora di più quanto già da molti anni, e con conclamata e irrefutabile evidenza dal 7 ottobre 2023, è chiaro a tutti: lo Stato di Israele (quindi l’intero apparato statale: dalle strutture amministrative a quelle sanitarie a quelle scolastiche e universitarie a quelle militari) è responsabile dell’Olocausto del popolo palestinese, di crimini contro l’Umanità e di crimini di guerra, unitamente a quel 76% della sua popolazione di cittadinanza ebraica, che approva apertamente lo sterminio genocidario del poplo palestinese, il furto delle terre di Palestina e la deportazione di tutti i palestinesi, e con il concorso dei governanti degli USA, dell’Italia, della Germanica, della Francia, della Gran Bretagna e di molti altri Paesi Europei e la partecipazione attiva di apparati mediatici (META, Microsoft, Google …), finanziari e industriali filosionisti. Come Umanità sappiamo di avere questo nemico comune da combattere e sconfiggere con le armi della conoscenza, dell’intelligenza e soprattutto della “comunanza”, della partecipazione fisica attiva di tutti coloro che non intendono rassegnarsi a diventare ….. o a rimanere schiavi inconsapevoli di questi balordi criminali!

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