Un incontro al margine dell’udienza generale del mercoledi tra Papa Prevost con il prof. Luciano Vasapollo e il prof. Salvatore Izzo in rappresentanza della Rete degli Intellettuali in difesa dell’umanità e del giornale cattolico Il Faro di Roma, è stato l’occasione per uno scambio di considerazioni su quanto sta avvenendo in Venezuela e a Cuba.
Per l’occasione è stato consegnato al Pontefice il testo di un appello del Capitolo italiano della Rete di artisti ed intellettuali in difesa dell’umanità (REDH).
Il Pontefice non ha nascosto di avere a cuore quanto avviene in America Latina. Per venti anni è stato in missione in Perù, nella poverissima provincia di Chulucanas. Conosce la realtà sociale e politica di quei pesi e le loro vulnerabilità.
Papa Prevost è risultato molto interessato ai temi che gli sono stati sottoposti e anche ben informato, confidando ad esempio di conoscere la realtà associativa della REDH.
Il Pontefice ha ritenuto “assurdo” quanto accaduto in Venezuela ed ha espresso seria preoccupazione – ed altrettanta attenzione – alla crisi umanitaria che il blocco statunitense sta provocando nell’isola impedendo il rifornimento energetico ad un isola priva di risorse.
Le caratteristiche di veri e propri assedi di stile medievale con cui gli USA stanno stringendo alcuni paesi latinoamericani, le cui scelte non sono in linea con Washington, aprono uno squarcio inquietante nelle relazioni internazionali nella regione, un’area che la nuova strategia di sicurezza nazionale statunitense è tornata a ritenere come il proprio cortile di casa.
Il colloquio con Papa Prevost alimenta la speranza che il Vaticano non resterà inerte o silente sulle crisi in corso in Venezuela e Cuba.
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