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Oggi le varie missioni di solidarietà e di sostegno con Cuba, inserite dentro la cornice del Nuestra América Convoy, convergeranno su L’Avana per rompere l’assedio criminale dell’imperialismo statunitense. Nei giorni scorsi sul giornale abbiamo seguito le varie tappe dello European Convoy, nell’ambito della campagna “Let Cuba Breathe”.

Purtroppo, sui media nostrani la propaganda su Cuba continua a parlare la lingua dell’aggressore: tre giorni fa, un articolo di Repubblica ha provato a ricostruire la storia dell’isola, nella seconda metà del Novecento fino a oggi. Sulla testata giornalistica campeggiava il titolo “dal golpe di Castro alle minacce di Trump”. Il “golpe” è stata una rivoluzione popolare che ha fatto cadere un dittatore, nemico del suo popolo e associato con Washington. Accortisi della insostenibile forzatura, il titolo è stato poi corretto.

Due giorni fa l’Ansa riportava la riflessione di un “analista” cubano secondo cui: “solo Trump e gli esiliati possono salvare l’isola”. Gli stessi, insomma, che stanno strozzando il paese con sanzioni criminali, o che hanno provato a sviluppare azioni terroristiche, come è evidente dal recente tentativo di infiltrazione di gusanos.

Su questo giornale, tentiamo invece di rendere conto della straordinaria forza della resistenza antimperialista della rivoluzione cubana.

Riportiamo qui di seguito i report e i comunicati pubblicati dalle delegazioni della Rete dei Comunisti, Potere al Popolo e Cambiare Rotta presenti a Cuba in questi giorni.

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20 marzo

La delegazione della RdC ha incontrato il compagno presidente Diaz-Canel prima dell’incontro plenario Nuestra America Convoy alla presenza del Comitato Centrale del Partito Comunista Cubano.

16 marzo

La nostra delegazione della Rete dei Comunisti e di Cambiare Rotta è arrivata a l’Avana.

In questi giorni e fino al 24 marzo, consegneremo i farmaci raccolti e incontreremo differenti istituzioni e figure della Rivoluzione Socialista Cubana ed accoglieremo, insieme alle altre delegazioni, i compagni e le compagne della Nuestra America Convoy nella manifestazione prevista per il 21 marzo quando giungerà la Flottila.

Mai come ora Cuba ha bisogno della nostra solidarietà concreta e del nostro supporto politico. Daremo resoconto dei nostri scambi ed incontri, per rafforzare i consolidati legami internazionalisti tra la nostra organizzazione e un processo di transizione che da più di 60 anni sfida l’Impero yankee.

Rete dei Comunisti


Il nostro Giuliano Granato è stato nei giorni scorsi a Cuba per portare una goccia di solidarietà che dobbiamo trasformare in una vera e propria marea da tutto il mondo!

La delegazione, organizzata dall’Assemblea Internazionale dei Popoli, ha portato con sé medicinali e materiali sanitari, un piccolo ma concreto gesto di sostegno alla popolazione cubana. Durante la visita la delegazione ha avuto un incontro con il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel, con cui si è discusso della situazione internazionale, delle conseguenze del bloqueo e dell’importanza della solidarietà internazionale tra i popoli.

Ci sono stati anche incontri con importanti istituzioni politiche, sociali e culturali del Paese: la ELAM – Escuela Latinoamericana de Medicina, simbolo della cooperazione sanitaria internazionale; il Centro Martin Luther King, punto di riferimento per il lavoro sociale e comunitario; la Casa de las Américas, storico spazio di produzione culturale latinoamericana; l’ICAP – Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos, oltre a rappresentanti istituzionali e politici del Paese.

La visita si è inserita nel percorso di mobilitazione che porterà al Convoy internazionale di solidarietà che partirà il prossimo 17, al quale parteciperemo come Potere al Popolo insieme a numerose realtà solidali. In tutta Italia, inoltre, nelle Case del Popolo stiamo raccogliendo fondi e medicinali da destinare a Cuba.

La situazione sull’isola sta infatti peggiorando ulteriormente nelle ultime settimane. L’escalation internazionale seguita all’attacco statunitense contro il Venezuela e le nuove misure dell’amministrazione Trump stanno aggravando la crisi energetica cubana, anche a causa della riduzione dei rifornimenti di petrolio provenienti dal Venezuela, storico partner energetico dell’isola.

Le conseguenze sono pesanti: blackout diffusi, difficoltà nei trasporti, carenze di carburante e ulteriori ostacoli all’approvvigionamento di beni essenziali. Il bloqueo contro Cuba è illegale e ingiusto: la solidarietà tra i popoli è l’unica risposta possibile alle politiche di guerra, sanzioni e dominio.

Potere al Popolo


Nel primo giorno a Cuba di Cambiare Rotta siamo stati all’ICAP – l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, fondato da Fidel Castro negli anni ‘60 in un palazzo nazionalizzato dopo la Rivoluzione dove ci siamo incontrati con la delegata ai rapporti internazionali con l’Italia. L’Istituto ben rappresenta i valori chiave della Rivoluzione cubana: l’internazionalismo, la solidarietà, l’amicizia fra i popoli, su cui ci siamo confrontati con i compagni cubani.

Cuba è il paese più solidale al mondo, che esporta medici e non bombe, come l’Italia sa bene dopo l’arrivo dei medici cubani durante la pandemia di Covid-19.

Siamo presenti in delegazione con la Rete dei Comunisti per portare gli aiuti sanitari e i fondi raccolti in queste settimane per Cuba, un paese sotto attacco con l’embargo che blocca cibo, energia e medicine; il 21 marzo saremo alla manifestazione internazionale a l’Havana. Mai come ora Cuba ha bisogno del nostro supporto. La solidarietà salva i popoli.

Cuba chiama, noi partiamo!

Cambiare Rotta


Lunedì 16 marzo, come Rete dei Comunisti, abbiamo avuto una serie di incontri che hanno consolidato lo storico legame della nostra organizzazione con la Rivoluzione cubana.

In mattinata abbiamo incontrato Fernando Gonzalez Llort, presidente del ICAP, ex prigioniero nelle carceri statunitensi insieme agli altri 4 Eroi della Rivoluzione Cubana. È stata un’occasione per approfondire i possibili progetti di futura cooperazione per incrementare la capacità produttiva nella transizione energetica e le attività agro-pecuniarie specialmente nell’industria della trasformazione alimentare.

Le scelte politiche pregresse avevano portato ad una decentralizzazione dei progetti di sviluppo in questi settori, ora più che mai intrecciati.

Inoltre abbiamo discusso di progetti di scambio e di importanti iniziative di carattere internazionale in occasione del centenario della nascita di Fidel.

Dopo aver pranzato insieme ad una delegazione dell’ICAP a la Casa de la Amnistad, abbiamo incontrato alla sede del Comitato Centrale del PCC, di fronte al maestoso monumento a Marti, Emilio Lozada responsabile capo delle relazioni esteri del Comitato Centrale del Partito Comunista Cubano. All’incontro fraterno il compagno Lozada ha dedicato un post su X (ex-tweeter).

Infine nel pomeriggio, a la Casa de las Américas abbiamo incontrato Abel Prieto Jiménez e Fernando Luis Rojas López, attuale presidente del Capitolo Cubano de la Rete in Difesa dell’Umanità, discutendo della difficile congiuntura che attraversa l’Isola a causa dell’inasprirsi del Blocco economico che porta ad una situazione inedita e per certi versi più impegnativa del periodo especial.

È difficile sintetizzare il contenuto degli incontri amichevoli e fraterni, che socializzeremo con iniziative ad hoc una volta tornata la nostra delegazione. Al netto degli impegni di questi compagni incontrati oggi, abbiamo fissato altri momenti di scambio.

Oggi un black out ha colpito tutto il paese a causa della scarsità di greggio, fondamentale per alimentare le centrali elettriche del paese e per assicurare la mobilità particolarmente colpita. Il popolo cubano resiste a questa sorta di guerra per ora senza bombe, ad un genocidio silenzioso che aggrava in particolare la condizione dei soggetti più vulnerabili che hanno bisogno di cure mediche appropriate e della necessaria medicina preventiva.

Mai come ora Cuba ha bisogno della solidarietà concreta e del supporto politico, e del calore umano che ha dimostrato storicamente con le popolazioni del Tricontinente.

Rete dei Comunisti

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17 marzo

Oggi la delegazione della Rete dei Comunisti a l’Avana ha incontrato René Gonzalez Barrios nel Centro Fidel Castro e diversi membri della direzione dei CDR – tra cui il coordinatore nazionale, uno dei 5 eroi cubani, Gerardo Hernandez Nordelo.

L’incontro al Centro Fidel Castro, a cui seguirà nei prossimi giorni una visita guidata, è stato un utile momento di scambio sulla situazione cubana.

Abbiamo conversato di differenti progetti politico-culturali che svilupperemo insieme in previsione del centenario della nascita di Fidel, tra cui alcune iniziative editoriali e mostre dedicate al Comandante nel centenario della sua nascita.

Successivamente al CDR abbiamo affrontato lo sviluppo dell’attività organizzativa che vede l’impero cercare di schiacciare la vita dei cubani e delle cubane alla mera sopravvivenza in condizioni assai complicate.

Sta emergendo una nuova generazione di dirigenti e quadri dei CDR che deve affrontare la feroce guerra cognitiva statunitense che vuole disorientare le nuove generazioni.

Nei prossimi giorni ci sarà occasione di un ulteriore saluto a Gerardo che avevamo incontrato la scorsa estate in Italia in differenti occasioni che ci ha ricordato con affetto e calore.

La volontà di resistere ad una situazione complicata ed inedita e che potrebbe trasformarsi in una vera e propria azione militare da parte statunitense, è la linea di condotta di nuovi e vecchi rivoluzionari.

Rete dei Comunisti


STIAMO PARTENDO PER CUBA

Oggi una brigata di Potere al Popolo sta partendo per l’isola Cubana per partecipare al “Convoy Nuestra America” che porterà sull’isola decine di tonnellate di aiuti umanitari e migliaia di solidali da tutto il mondo. In queste settimane in tutte le nostre Case del popolo abbiamo raccolto fondi e medicinali che ora sono pronti a partire con le nostre attiviste e i nostri attivisti.

Quello che sta succedendo a Cuba è barbaro: Trump, con la complicità dei governi occidentali, compreso quello Meloni, sta stritolando una popolazione lasciandola senza petrolio e materiali di prima necessità. Il popolo Cubano resiste al Bloqueo imposto dagli Stati Uniti da più di 60 anni, ma ora ha bisogno di tutto il nostro aiuto: da tre mesi non arriva più una goccia di petrolio sull’isola.

La nostra missione è solidale e politica: portiamo un aiuto pratico, ma utilizzeremo questa occasione per raccontare quello che sta succedendo, per fare una controinformazione e mostrarvi come “la più grande democrazia del mondo” sta mettendo alla fame un’intera popolazione.

Vi aggiorneremo passo passo…seguiteci, condividete. Cuba Vive e Resiste!

Potere al Popolo

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18 marzo

Mercoledì 18 abbiamo partecipato, come delegazione della Rete dei Comunisti, all’incontro di ricevimento della delegazione europea giunta in aereo da Milano per unirsi al Convoy Nuestra América nella Casa de la Aministad.

Per parte cubana erano presenti il presidente dell’ICAP, Fernando Gonzalez Llort, ed il coordinatore nazionale dei CDR, Gerardo Hernandez Nordello, Leida Guevara – dottoressa e figlia del “Che” – ed il vice-ministro della Sanità cubano, ed ex capo della brigata di medici e sanitari cubani giunti a Torino durante il periodo del Covid, Julio Guerra Izquierdo.

La delegazione, a cui ha preso parte Potere al Popolo, ha portato farmaci che anche come Rete dei Comunisti abbiamo contribuito a raccogliere nelle scorse settimane oltre ad articoli sportivi.

L’inaspirsi del Bloqueo ha reso più difficile la situazione sanitaria dell’isola, specie per le persone che hanno maggior bisogno di assistenza medica come le più di 30 mila donne in stato di gravidanza, i bambini che necessitano di essere vaccinati e quelli che abbisognano di cure mediche, gli anziani che ricevono cure domiciliari, oltre a coloro che necessitano emo-dialisi e operazioni chirurgiche.

La dirigenza cubana non ha fatto un passo indietro rispetto all’assistenza sanitaria per tutti e tutte, questo però pone il personale medico-sanitario in una situazione critica perché costretto a lavorare talvolta in assenza di mezzi adeguati e con una serie di difficoltà, come le criticità legate alla mobilità con il razionamento del combustibile.

Nel pomeriggio alla Casa Eusebio, abbiamo incontrato Antonio Guerrero, ex prigioniero politico negli USA, ed ora responsabile di progetti legati alla ristrutturazione del patrimonio storico immobiliare cubano e del settore turistico.

Questo settore, che era un’importante branca dell’economia cubana ed una fonte di valuta estera, dopo il picco di circa 4 milioni di turisti nel 2019, dopo il Covid aveva conosciuto una parziale ripresa, per poi scendere nel 2025 e di fatto avere un calo drastico in questi primi mesi del 2026 in cui è giunto circa 1/6 dei turisti dello stesso periodo del 2024.

Nonostante la situazione complicata, oggi un parziale ripristino dell’energia elettrica a l’Avana ha ripopolato le strade ed in parte reso possibili alcune attività lavorativa, commerciali e culturali, la dirigenza cubana ed i corpi intermedi organizzati che ne caratterizzano il profilo, rispondono attivamente a questa situazione critica e alle sfide di ingegno e sacrificio che pone il criminale blocco statunitense ed i loro complici occidentali.

Rete dei Comunisti


IL NOSTRO PRIMO GIORNO A CUBA

Vi raccontiamo quale è la situazione e cosa sta succedendo.

Quello che sta succedendo a Cuba è barbaro: Trump, con la complicità dei governi occidentali, compreso quello Meloni, sta stritolando una popolazione lasciandola senza petrolio e materiali di prima necessità. Il popolo Cubano resiste al Bloqueo imposto dagli Stati Uniti da più di 60 anni, ma ora ha bisogno di tutto il nostro aiuto: da tre mesi non arriva più una goccia di petrolio sull’isola.

La nostra missione è solidale e politica: portiamo un aiuto pratico, ma utilizzeremo questa occasione per raccontare quello che sta succedendo, per fare una controinformazione e mostrarvi come “la più grande democrazia del mondo” sta mettendo alla fame un’intera popolazione, che non ha esitato ad aiutarci quando eravamo noi in pericolo durante il COVID.

Vi aggiorneremo passo passo…seguiteci, condividete. Cuba Vive e Resiste!

Potere al Popolo

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19 marzo

Giovedì 19 marzo ci siamo recati all’università di l’Avana per un incontro con la rettrice, Miriam Nicado Garcia, con cui abbiamo parlato della situazione che sta affrontando l’Isola per assicurare il regolare svolgimento dell’attività scolastica che esclusa l’università sta continuando.

Successivamente ci siamo recati al Centro de Estudios Martianos, importante istituzione culturale cubana che nonostante le difficoltà sta continuando la propria attività sia per quanto riguarda la pubblicazione delle opere complete di questa grande figura di intellettuale e politico latino-americano, sia in preparazione di un importante incontro che si terrà a maggio per coronarne l’anniversario.

Un momento importante alla presenza di ricercatori che indagano uno dei pensatori e uomini d’azione che hanno maggiormente influenzato Fidel Castro ed in generale la teoria politica latino-americana.

Ci siamo poi recati al Comitato Centrale del PCC dove abbiamo incontrato Caridad Diego, capa degli Asuntos Religiosos del CC del PCC, in cui abbiamo approfondito le relazioni con le istituzioni eclesiastiche nel Paese ed il loro ruolo nell’attuale società cubana, in un momento molto delicato per l’Isola e l’apporto che le comunità di credenti ed il clero stanno apportando all’Isola.

In ultimo siamo stati alla sede dell’ANEC per uno scambio con l’equipe di economisti che svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’attività economica cubana orientando la politica economica del PCC e supportandone lo sviluppo economico, coniugando l’attività politica statale con la micro-impresa privata in un contesto di recrudescenza del blocco economico e di dinamiche inflattive e specultative indotte.

Gli incontri di oggi ci hanno permesso di approfondire aspetti e spaccati della vita dell’Isola fondamentali per capirne il profilo e la peculiare traiettoria di transizione socialista.

Rete dei Comunisti


A CUBA CON ALEIDA GUEVARA, MEDICO PEDIATRA E FIGLIA DEL CHE. ROMPIAMO IL BLOQUEO DEGLI USA DI TRUMP!

Oggi abbiamo incontrato Aleida Guevara, medico pediatra e figlia del Che, nell’ambito del Convoy Nuestra América, la missione di solidarietà con Cuba.

Non è la prima volta che incontriamo Aleida, che è già venuta a trovarci in passato: Cuba per noi è stata di grande ispirazione, con la sua capacità di esportare medici e non bombe, di spendersi sempre per la libertà e l’autodeterminazione degli altri popoli, nello sviluppo della nostra rete di case del popolo e di mutualismo.

Anche oggi che Cuba è sotto attacco, che l’embargo petrolifero ha fermato ospedali e attività di prima necessità aprendo una crisi umanitaria fortissima, Aleida è riuscita a trasmetterci lo spirito della rivoluzione cubana. Sentite la sua forza di volontà; ascoltate le sue parole, la sua preoccupazione per quanto accade in Medio Oriente e per la necessità di sviluppare la forza popolare necessaria a fermare l’aggressione imperialista delle amministrazioni Usa e di Israele.

Ancora una volta Cuba ci insegna che uniti e unite noi possiamo tutto!

Potere al Popolo


DALL’ISTITUTO FINLAY A CUBA: UN ESEMPIO DI RICERCA E SANITÀ PUBBLICA, ACCESSIBILE, SOCIALISTA E SOLIDALE 🇨🇺 OGGI GIORNATA DI AGITAZIONE IN SCUOLE E UNIVERSITÀ: ¡CUBA NO ÉSTA SOLA!

Questa è la ricerca e l’Università che vorremmo! Dall’Istituto Finlay di Cuba, che riuscì a produrre non uno ma due vaccini contro il Covid (Soberana e Soberana Plus), gratuiti con brevetti pubblici e accessibili a tutto il mondo, nonostante sanzioni e embargo: un esempio della ricerca pubblica, accessibile e solidale che vorremmo.

Rispetto al nostro Servizio Sanitario Nazionale al collasso, Cuba rappresenta un faro di un modello di ricerca integrato ad un modello di formazione pubblico e gratuito che riesce a garantire un sistema sanitario al servizio del popolo e accessibile. Nonostante il Bloqueo che mette in estrema difficoltà la ricerca e la sanità cubana, i lavoratori e i medici cubani tengono saldi i valori etici della Rivoluzione.

Nella giornata di mobilitazione di oggi in scuole e università rilanciamo quindi la solidarietà a Cuba: partecipa anche tu concretamente alle raccolte di farmaci e fondi. ¡CUBA NO ÉSTA SOLA!

Cambiare Rotta

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