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Italia. Meno reddito per le famiglie, più profitti per le imprese.

Secondo l’Istat, nel 2010 la spesa delle famiglie per consumi finali è aumentata, rispetto al 2009, del 2,5%. L’Istituto spiega che nella media dello scorso anno, la riduzione della propensione al consumo degli italiani deriva da un rialzo delle uscite superiore a quello segnato dal reddito lordo disponibile (+0,9%)

Tuttavia, negli ultimi mesi del 2010 ci sarebbe stato qualche segnale di recupero. Nel quarto trimestre fa sapere sempre l’Istat, il potere d’acquisto sarebbe salito, infatti, dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, tornando, , sui livelli registrati alla fine del 2009. Al contrario del potere d’acquisto, nel 2010 la quota di profitto delle società non finanziarie, data dal rapporto tra il risultato lordo di gestione e il valore aggiunto lordo a prezzi base, si è attestata al 41,5%, ossia 0,5 punti percentuali in più rispetto al 2009. La ripresa dei profitti – ancora decisamente bassa ma comunque in controtendenza – riguarda il comparto di tutte le società di persone e di capitale e le imprese individuali con oltre 5 addetti che svolgono la loro attività nei settori diversi da quelli finanziari.

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