Menu

Fermare la privatizzazione dei servizi informatici pubblici

Oggi l’Usb è scesa in piazza a Roma, in Largo Argentina insieme agli informatici di INPS-INAIL-ISTAT, per sollecitare il Senato a cancellare l’art. 28 dal provvedimento legislativo per dire giù le mani dall’informatica pubblica.

Ieri un gruppo di delegati USB ha calato uno striscione dalle finestre della direzione generale dell’INPS in Via Ciro il Grande a Roma, per protestare contro la privatizzazione dell’informatica pubblica attraverso la costituzione di una SpA denominata 3-I, che erogherà servizi informatici a INPS-INAIL-ISTAT (da qui l’acronimo 3-I).

La costituzione della società è prevista dall’art. 28 del DL 30 aprile 2022 n. 36, in corso di conversione al Senato, dove giovedì 26 maggio scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti. USB chiede la cancellazione dell’articolo e denuncia il pericolo dello smantellamento dell’informatica dell’INPS con ricadute negative sui servizi e sulle funzioni dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Quello che non osarono fare nemmeno Mastrapasqua e Boeri lo fa oggi Tridico, assumendosi la responsabilità di sfasciare definitivamente l’informatica dell’INPS, che ai tempi di Gianni Billia era considerata la punta di diamante di tutta la Pubblica Amministrazione, mentre negli ultimi vent’anni è stata progressivamente svuotata fino all’epilogo di questi giorni.

C’erano i fantasmi dell’informatica pubblica, questa mattina al presidio organizzato da USB Pubblico Impiego in Largo Argentina a Roma, per protestare contro l’art. 28 del DDL 36/2022 in corso di conversione al Senato. Il disegno di legge prevede la costituzione di una società denominata 3-I SpA, a capitale pubblico, che dovrà fornire servizi informatici a INPS-INAIL-ISTAT, e alcuni lavoratori si sono travestiti da fantasmi per rappresentare la fine che farà l’informatica pubblica dei tre enti, se andrà in porto il progetto di privatizzazione.

USB ha sensibilizzato tutti i gruppi parlamentari del Senato chiedendo di cancellare l’art. 28 dal DDL 36/2022. Giovedì 26 scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti e si vedrà chi ha interesse a difendere e implementare non solo la funzione informatica dei tre enti, lasciandola in mano pubblica, ma la stessa attività istituzionale di INPS-INAIL-ISTAT, che sarebbe messa a rischio dal processo di privatizzazione del motore che permette alla macchina organizzativa di funzionare.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *