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La lotta dei rider continua! Nuovo anno, stesso sfruttamento. Assemblee territoriali

La condizione dei rider non è cambiata: finta autonomia, paghe a cottimo, nessuna tutela e rischio costante. È un modello strutturale, pensato per massimizzare i profitti delle piattaforme scaricando costi, responsabilità e pericoli su chi lavora.

Per questo i rider, assieme all’USB, ribadiscono una rivendicazione chiara e non negoziabile: riconoscimento del lavoro subordinato e applicazione del CCNL Logistica, senza accordi integrativi peggiorativi.

Il 2026 si è aperto emblematicamente con un’udienza a Milano in cui, alla presenza del general manager di Glovo Italia, Rafael Narvaez Gracia, è emerso un fatto gravissimo.

Glovo ha dichiarato di aver cancellato i dati dei turni dei rider: un’operazione tanto grave quanto grossolana, messa in campo per tentare di cancellare le prove ed ostacolare il riconoscimento della subordinazione, oltre che il recupero delle differenze retributive e contributive. È l’ennesima dimostrazione della fragilità di un modello di sfruttamento che regge solo finché resta senza regole.

Dentro questo modello si colloca anche la questione della sicurezza, che è strutturale e riguarda sia l’incolumità fisica sia le condizioni salariali. Perché I rider  lavorano tutto l’anno sotto la pressione dell’algoritmo, in condizioni climatiche avverse ed estreme, con mezzi propri e spesso precari che sono il primo Dispositivo di Protezione Individuale.

A questo si aggiunge, da maggio 2025, un nuovo regime di assegnazione degli ordini che ha prodotto lunghi tempi di attesa e compensi bassissimi, accentuando la precarietà e spingendo i rider ad accettare qualsiasi condizione pur di lavorare.

Mentre la lotta nei tribunali continua a produrre risultati positivi, restituendo ai rider il salario sottratto, è chiaro che, da sola, non basta. Serve una mobilitazione forte e diffusa, perché il governo Meloni e le istituzioni locali hanno responsabilità dirette nella regolazione del settore e continuano a garantire impunità alle piattaforme.

Per questo, come USB, apriamo il nuovo anno rilanciando le assemblee territoriali dei rider, per rafforzare vertenze e mobilitazioni, e costruire una risposta collettiva allo sfruttamento delle piattaforme.

– Napoli, mercoledì 28 gennaio;

– Bologna, giovedì 29 gennaio;

– Torino, lunedì 2 febbraio;

– Milano, giovedì 5 febbraio;

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