La multinazionale svedese degli elettrodomestici Electrolux ha annunciato 1.700 esuberi in Italia su un totale nazionale di circa 4mila addetti. La comunicazione è arrivata ieri.
Il piano di riduzione del personale non risparmierà nessuno degli stabilimenti italiani del gruppo. La decisione più pesante riguarda la fabbrica di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, dove Electrolux ha annunciato la chiusura dell’impianto. Nello stabilimento marchigiano lavorano circa 170 persone. Nel 2024 Electrolux aveva gestito 373 esuberi in Italia, con uscite incentivate e accordi sindacali. Ora i numeri annunciati sono molto più alti e tutti gli stabilimenti sono coinvolti
La riduzione degli organici, secondo quanto riferito dai sindacati, riguarderà l’intera presenza produttiva italiana di Electrolux.
Il gruppo svedese è presente in Italia con gli stabilimenti di Forlì, Porcia, Susegana, Solaro e Cerreto d’Esi.
La pesante ristrutturazione si inserisce in quella avviata da Electrolux a livello globale. Nelle scorse settimane Electrolux ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Jászberény, in Ungheria, dove sono occupati circa 600 lavoratori. L’impianto produce frigoriferi da incasso e a libera installazione e dovrebbe cessare l’attività entro la fine del 2026.
Il gruppo ha anche avviato una partnership strategica con la cinese Midea per il mercato statunitense, con nuove joint venture legate alla produzione e vendita di elettrodomestici. Secondo l’agenzia Reuters, l’operazione rientra nel più ampio piano di ristrutturazione del gruppo, alle prese con domanda debole e forte concorrenza sui prezzi.
Tutti gli stabilimenti Electrolux si fermano per lo sciopero tra oggi e domani a partire quindi dal 12 maggio. I sindacati Fiom Fim Uilm hanno chiesto al governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa