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Un altro giovane nero ucciso dalla polizia. Lunedi a Ferguson i funerali di Michael Brown

Mentre continuano le proteste a Ferguson per l’uccisione da parte di un poliziotto del giovane afroamericano Michael Brown, poco lontano c’è stato un altro caso di “cops shooting” che potrebbe far crescere la tensione. Ieri un giovane  afroamericano di 23 anni è stato ucciso dalla polizia a St. Louis. L’episodio è avvenuto a dieci chilometri di distanza dalla cittadina del Missouri. Il ragazzo – sempre secondo la versione del dipartimento di polizia di St. Louis – avrebbe avuto nelle mani un coltello mentre si aggirava all’esterno di un negozio. Il 23enne avrebbe detto ai due agenti “sparatemi, uccidetemi” e si sarebbe avvicinato. A questo punto uno dei poliziotti (o forse entrambi) ha aperto il fuoco uccidendolo.
La notizia è piombata su Ferguson dove, a dieci giorni dall’uccisione di Michaele Brown, continuano quotidiniamente le proteste contro la militarizzazione e la brutalità della polizia. Finito il coprifuoco a Ferguson è arrivata la Guardia nazionale e ieri sono state arrestate 78 persone che manifestavano per le vie della città, dove oggi è atteso il segretario alla Giustizia, Eric Holder.

Ieri sera si è registrata una situazione di “calma” . La polizia si è posizionata nelle strade prima del tramonto, e i soldati della Guardia Nazionale del Missouri hanno costituito dei posti di blocco presso il centro commerciale che adesso è diventata un posto di comando della polizia. I manifestanti hanno marciato senza incidenti sotto gli occhi della polizia. Nel frattempo (dopo la seconda autopsia presentata dalla famiglia del giovane) si attendono i risultati di una terza analisi che è stata disposta proprio da Holder. II funerale di Michael Brown si svolgerà lunedì prossimo.

Ma nelle città statunitensi solo nell’ultimo mese sono quattro gli afroamericani uccisi dalla polizia. Oltre a Brown ci sono stati i casi di Eric Garner, Ezell Ford e John Crawford. Le circostanze della loro morte vedono contrastare apertamente la versione delle famiglie delle vittime e quella delle forze dell’ordine.

Sette anni fa, segnala Internazionale, ci fu un’inchiesta condotta da ColorLines e dal Chicago Reporter la quale era giunta alla conclusione che c’era una sproporzione evidente tra le vittime della polizia in dieci città degli Stati Uniti, in particolare New York, San Diego e Las Vegas. Più recentemente, tra il 2006 e il 2012, secondo Usa Today ci sono stati 96 casi di poliziotti bianchi che hanno ucciso un afroamericano. E queste cifre riguardano solo uccisioni ritenute giustificate.

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