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Tra Algeria e Marocco è guerra dei gasdotti verso l’Europa

La corsa contro il tempo per rifornire di gas l’Unione Europea a seguito delle sanzioni e del contestuale blocco del gas russo, sta innescando tensioni tra tutti i paesi fornitori nell’area mediterranea. Mentre si attendono le reazioni della Turchia al giacimento di gas che l’Eni ha trovato al largo di Cipro (da tempo oggetto di contesa), una nuova ma non imprevedibile guerra del gas si va delineando tra Algeria e Marocco.

Insomma nella nuova geopolitica del gas appare piuttosto difficile prevedere “comfort zone”.

Il Marocco e l’Algeria, da tempo sono rivali regionali e stanno portando avanti due progetti di gasdotti in competizione tra loro, con l’obiettivo di rifornire l’Europa di gas naturale.

Il Marocco vorrebbe realizzare una mega opera ingegneristica di circa 15 mila chilometri e del costo di 25 miliardi di dollari, che dovrebbe circumnavigare l’Africa occidentale per portare il gas della Nigeria fino ai mercati europei avendo come ultima stazione ovviamente il Marocco. L’Algeria sta invece lavorando su due opzioni: la prima è il progetto del cosiddetto Gasdotto transahariano, della lunghezza di 4.000 chilometri e del costo stimato di 13 miliardi di dollari; la seconda è l’ipotesi di realizzare dei gasdotti con la Mauritania per convogliare in Algeria il gas estratto dal promettente giacimento offshore Tortue Ahmeyim, situato al confine tra le acque di Senegal e Mauritania, con riserve di gas stimate dai 25 a 50 mila miliardi di metri cubi.

Secondo agenzia Nova, il progetto del gasdotto tra Nigeria e Marocco potrebbe essere “nelle sue fasi finali” dopo la firma di un memorandum d’intesa tra la Nigerian National Petroleum Corporation Limited (Nnpcl), l’Ufficio nazionale degli idrocarburi e minerali in Marocco (Onhym) e la commissione della Comunità economica degli Stati Occidentali Africa (Cedeao). La condotta dovrebbe partire dalla Nigeria per poi toccare Benin, Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Sierra Leone, Guinea, Guinea-Bissau, Gambia, Senegal, Mauritania e Marocco. Da lì dovrebbe far arrivare il gas in Europa.

L’Algeria ha invece sollecitato la Mauritania ad avviare un progetto per la costruzione di gasdotti congiunto tra i due Paesi, con l’obiettivo finale di esportare gas naturale in Europa, secondo quanto riferito dal portale internet specializzato Attaqa. Secondo le informazioni a disposizione di “Attaqa”, il progetto dei gasdotti potrebbe essere un passo preparatorio per l’esportazione di gas in Europa.

 

 

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