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La sanità pubblica fa un “balzo in avanti”. In Cina…

Il Plenum cinese di questi giorni ha elaborato il 15° Piano Quinquennale, in cui tra le altre cose viene affrontato il problema della sanità. E non proprio secondo i canoni italiani.

La sanità è infatti  posta in posizione strategica con lo slogan “Costruzione di una Cina sana” e l’obiettivo di aumentare l’aspettativa di vita media a 80 anni. E’ il caso di ricordare che contrariamente a quanto avviene dalle nostre parti, gli slogan – per quanto non molto originali, come questo – non servono a nascondere politiche di segno opposto ma annunciano cambiamenti reali nella direzione indicata.

Il fulcro delle politiche cinesi si sposta così verso il potenziamento delle strutture di base, soprattutto a livello di contee e distretti, promuovendo servizi con medici di famiglia e la diffusione di risorse mediche di alta qualità (potendo contare su una struttura universitario da decenni arrivata ad alti livelli).

Per quanto riguarda i sussidi assicurativi lo standard del sussidio pro capite per l’assicurazione medica dei residenti sarà aumentato di 24 yuan, arrivando a 724 yuan, ovvero 90 euro circa. E’ il caso di ricordare che il salario medio cinese, nel 2024, era di 1016 euro e cresce di anno in anno ad un ritmo superiore a quello del Pil.

Proseguirà l’ottimizzazione degli acquisti centralizzati di farmaci e materiali di consumo, per garantire qualità e fornitura stabili.

E’ prevista un aumento del contrasto alle frodi assicurative, proteggendo il denaro destinato alla salute dei cittadini.

Si miglioreranno le politiche di sostegno alla natalità, erogando sussidi per l’infanzia, sviluppando servizi di assistenza all’infanzia a prezzi accessibili (ricordando che il primo requisito – un lavoro stabile e un salario adeguato – è stato già ampiamente raggiunto e superato).

Si prevede espansione e potenziamento dei servizi di riabilitazione e cura a lungo termine per gli anziani e miglioramento dell’assistenza e il sostegno agli anziani con disabilità e disturbi cognitivi.

La biomedicina è stata chiaramente designata come un settore industriale emergente e pilastro da sviluppare prioritariamente, con un notevole innalzamento del suo status e dei finanziamenti pubblici relativi.

Un occhio anche a pianificare in anticipo settori come l’interfaccia cervello-computer, il biomanifatturiero e l’applicazione dell’intelligenza artificiale in sanità, come nuove forze produttive di qualità nel settore.

Nel 2026 è prevista l’attuazione di 10 azioni concrete di servizio sanitario per il popolo, tra cui:

1) Salute mentale con aggiunta di servizi ambulatoriali di salute mentale in 110 nuove contee e maggiore diffusione della linea di assistenza psicologica (12356).

2) Gestione del peso con copertura totale di ambulatori dedicati alla gestione del peso negli ospedali pubblici di terzo livello.

3) Riconoscimento reciproco degli esami, di referti e accertamenti tra ospedali pubblici di secondo livello e superiori, per almeno 300 voci.

4) Promuovere la piena copertura dei servizi di emodialisi in tutte le contee con una popolazione residente stabile superiore a 60.000 abitanti.

5) Consolidare la capacità dei servizi pediatrici a livello di base. 

Un cenno, ovviamente, anche alla promozione dello sviluppo completo della Medicina Tradizionale Cinese in ambito di prevenzione, cura, riabilitazione, innovazione e formazione dei talenti.

Molte regioni propongono di realizzare la copertura completa di ospedali pubblici di MTC a livello di contea e di rafforzare la capacità di servizio delle cliniche di MTC a livello di base.

Favorire l’integrazione dell’industria della MTC con settori come la cura della salute e il turismo, creando anche cluster industriali di punta per la produzione di erbe officinali di qualità.

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Per quanto riguarda il settore del lavoro, l’obiettivo previsto per il 2026 è la creazione di almeno 12 milioni di nuovi posti di lavoro nelle aree urbane.

Il tasso di disoccupazione urbana è previsto intorno al 5,5% .

La direzione politica principale tende a integrare le politiche prioritarie per l’occupazione in tutti i settori dello sviluppo economico e sociale, aumentando il sostegno politico.

Sostegno alla stabilità occupazionale nelle industrie e imprese a maggiore intensità di manodopera, parallelamente alla creazione di nuove professioni e posti di lavoro legati allo sviluppo di settori emergenti e futuri.

Definire politiche a sostegno dell’occupazione giovanile, in particolare per i neolaureati; rafforzare la stabilizzazione e l’assistenza ai lavoratori migranti; garantire il collocamento e i servizi per l’impiego dei militari in congedo; potenziare l’assistenza all’occupazione per le persone in difficoltà.

Formazione professionale su larga scala per dotare più lavoratori di competenze specifiche, migliorando l’occupabilità e il reddito.

Sviluppare programmi di formazione specializzati in settori legati alle nuove forze produttive di qualità, come l’intelligenza artificiale (IA) e i veicoli a nuova energia.

Sostenere le imprese leader nella creazione di ecosistemi formativi integrati che combinino istruzione, formazione professionale e certificazione delle competenze, adattando dinamicamente gli standard professionali per le nuove mansioni.

Tutele per le nuove forme di impiego: introdurre politiche per favorire la partecipazione all’assicurazione sociale dei lavoratori con forme di impiego flessibili e delle nuove piattaforme digitali (es. fattorini, corrieri, autisti di piattaforme), promuovendo in modo ordinato l’espansione della sperimentazione dell’assicurazione contro gli infortuni professionali.

Tutela dei diritti dei lavoratori: attuare pienamente i sistemi di garanzia del pagamento dei salari per i lavoratori migranti, rafforzare la lotta contro la discriminazione lavorativa e difendere fermamente i diritti e gli interessi legittimi dei lavoratori. Alcuni rappresentanti hanno suggerito di aumentare il salario minimo per i lavoratori con impieghi flessibili, introducendo una tariffa oraria minima.

Regolamentare il fenomeno dello “straordinario invisibile” (lavoro oltre l’orario tramite dispositivi digitali), garantire il diritto al riposo e alle ferie dei lavoratori e attuare il sistema di ferie retribuite e scaglionate.

Ottimizzare i prestiti per l’imprenditoria: valorizzare il ruolo di politiche come gli interessi agevolati sui prestiti per l’imprenditoria, con un importo massimo richiedibile di 300.000 yuan a persona, per rafforzare il sostegno e la guida all’avvio di imprese.

Affrontare l’impatto dell’IA sull’occupazione migliorando le misure per promuovere l’occupazione e l’imprenditoria in risposta allo sviluppo della tecnologia IA, istituendo un sistema di monitoraggio, valutazione e allerta precoce dell’impatto dell’IA sul lavoro.

Potenziamento delle competenze IA per tutti: alcuni rappresentanti hanno suggerito di promuovere un’azione nazionale per il potenziamento delle competenze e della consapevolezza legate all’IA per l’intera popolazione, istituendo un apposito fondo dedicato.

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Tra gli argomenti correlati:

Equilibrio tra lavoro e cura dei figli: il governo centrale ha stanziato quasi 100 miliardi di yuan in sussidi per la cura dei figli, sviluppando servizi di assistenza all’infanzia a prezzi accessibili per alleviare la pressione familiare e sostenere i genitori nel bilanciare meglio lavoro e famiglia.

Riposo e ferie: sostenere, laddove le condizioni lo permettano, la promozione di vacanze primaverili e autunnali per le scuole primarie e secondarie, attuare il sistema di ferie retribuite e scaglionate per i dipendenti, al fine di stimolare i consumi e favorire la riunione familiare.

Non proprio un sistema da sogno, insomma, ma un sistema fatto per permettere a tutti di vivere in modo decente…

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