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Lo stupido servilismo della UE punito sul gasolio

La folle dipendenza dell’Unione europea dagli Stati Uniti presenta un altro incredibile capitolo.

La precarietà degli stoccaggi di gas in Europa sta rimettendo a nudo l’estrema vulnerabilità del modello energetico continentale, rivelando un quadro politico e commerciale in cui le scelte dell’Unione continuano a essere condizionate dalle decisioni di Washington.

Con l’avvicinarsi della stagione fredda e le riserve europee a livelli di guardia, il fabbisogno di metano rimane elevato, lasciando il sistema energetico privo dei margini di sicurezza necessari per assorbire eventuali choc sulle forniture.

In questo contesto si inserisce la recente Intesa raggiunta dal presidente statunitense Donald Trump con Vladimir Putin, che prevede l’avvio di ingenti forniture di gas russo e gasolio verso gli Stati Uniti. Tale accordo riflette una precisa strategia americana volta a mettere in sicurezza i propri approvvigionamenti energetici e a mitigare la pressione inflazionistica interna sui carburanti, mantenendo una pragmatica flessibilità negoziale con Mosca.

Tuttavia, mentre Washington stringe intese bilaterali per soddisfare la propria domanda strategica, l’Europa rischia di subire le conseguenze indirette della politica sanzionatoria statunitense.

È infatti al vaglio l’ipotesi dell’inserimento formale del colosso russo Novatek nella lista nera delle sanzioni Usa. Un provvedimento di questo tipo determinerebbe il blocco operativo immediato dell’infrastruttura di export da cui dipendono i terminali che ancora inviano metano liquido al mercato europeo.

La stretta della regolamentazione americana costringerebbe gli operatori a interrompere i flussi commerciali e le transazioni finanziarie per non incorrere in pesanti sanzioni secondarie.

Il paradosso di questa dinamica evidenzia lo stato di profonda subordinazione energetica in cui versa l’Europa. Avendo tagliato le forniture via tubo da Mosca, i Paesi dell’Unione hanno sostituito la storica dipendenza dal gas russo con un nuovo legame a doppio filo verso gli Stati Uniti e le decisioni dell’amministrazione americana.

Washington si trova così nella posizione di poter regolare i rubinetti del mercato globale attraverso sanzioni selettive, potendo sanzionare il gas diretto in Europa per favorire i propri export di GNL, mentre stipula contemporaneamente accordi d’acquisto con la Russia per le proprie esigenze industriali.

L’Unione Europea si riscopre priva di una reale autonomia strategica, con la stabilità delle proprie forniture energetiche e la tenuta delle sue industrie pesantemente affidate alle decisioni della Casa Bianca.

Stupido servilismo.

* da Facebook

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5 Commenti


  • Sergio Binazzi

    oltre al danno la beffa , è così che vanno le cose nella tanto decantata unione europea. autentici servi della gleba.


  • micco tano

    la ue non è neppure un vero stato ma una massa di burocrati che sta portando alla fine l’europa per fare l’interesse di usa e israele


  • Andrea Vannini

    la fine dell’ ue, che non é l’ Europa, sarebbe per i popoli europei una liberazione. se poi si uscisse anche dalla nato… sono degli obiettivi strategici assolutamente centrali e discriminanti per chi lotta per la pace, contro il fascismo e l’imperialismo.


  • bernardino marconi

    I servi europei degli USA sono stati beffati dal criminale Trump pronto a privilegiare i propri spudorati interessi con il prossimo acquisto del gas e gasolio russo mentre noi italiani continuiamo a pagare le armi per una guerra assurda provocata dall’espansionismo ad est della NATO minacciando la Russia.


  • unioneeuropealetamaio

    trump si è trovato di fronte a un dilemma non da poco ha iniziato una stupida guerra contro l’Iran non ottenendo nulla eccetto che il prezzo del petrolio è volato quindi aveva due scelte o aumentare la pressione militare rischiando la risposta iraniana che finora è stata soddisfacente o tamponare levando le sanzioni alla Russia così chè benzina e gasolio si stabilizzano facendo così ha però fatto il gioco della “coperta corta” che se la tiri troppo su scopre i piedi se la tieni troppo giù scopre il petto in questo caso sta sfavorendo l’ucraina e ha fatto fare alla eu una figura barbina
    personalmente questa trovata mi trova a favore perchè mi immagino quando stanno rodendo tutto quel codazzo di giornalisti servi opinionisti prezzolati e militanti liberali che puntavano sull’ucraina a loro dire persino vittoriosa e alcuni di loro applaudivano trump per la guerra all’Iran che de facto ha “innescato” la necessità di togliere il veto alli idrocarburi russi 😀
    oggi qualcuno farà overdose di malox misa

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